Accordo mascherine: “Da parafarmacie e loro farmacisti responsabilità al servizio del Paese”

Accordo mascherine: “Da parafarmacie e loro farmacisti responsabilità al servizio del Paese”

Roma, 14 maggio – “È stato un lavoro difficile, un lavoro che non prevedeva né proclami né polemiche, senza accuse nè scuse, con un solo obbiettivo: mettere a disposizione delle istituzioni strumenti perché tutti i cittadini italiani potessero avere le mascherine ad un prezzo accessibile. La missione è stata compiuta”.
Così Vincenzo Devito (nella foto), presidente del Movimento nazionale liberi farmacisti  cui fa capo la Confederazione unitaria delle libere parafarmacie Italiane, Paolo Moltoni, presidente di FederFarDis e Davide Gullotta, presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane (delegato a rappresentare le quattro sigle al tavolo tecnico con il commissario straordinario all’emergenza Covid Domenico Arcuri, salutano l’accordo che porterà tra maggio e giugno circa 40 milioni di mascherine agli italiani ad un prezzo di 50 centesimi. (9 +10 milioni a maggio e 20 a giugno).
Lo riferisce un comunicato stampa diffuso questa mattina, aggiungendo che le parafarmacie in questi mesi, malgrado molteplici siano stati i tentativi di emarginazione, hanno risposto solo con il loro lavoro, operando quotidianamente per dare il proprio contributo alla soluzione di questa grave emergenza. Dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, che i farmacisti che vi operano sono una risorsa importante ed imprescindibile per il sistema sanitario nazionale.
Mentre, da piùparti si sollevavano dubbi circa la possibilità di avere mascherine al prezzo calmierato di 50 centesimi, le parafarmacie rappresentate dalle maggiori sigle, hanno portato sul tavolo di Arcuri fornitori in grado di coprire 10 milioni di unità e lo hanno fatto sia per le parafarmacie che per le farmacie, convinti che la fase 2 possa avere maggiori possibilità di successo solo se tutti i cittadini italiani possano avere a disposizione strumenti di protezione adeguati.
“C’è ancora molto da fare, questo successo non è che una tappa” conclude il comunicato “ma siamo pronti a dare il nostro contributo ogni qualvolta le istituzioni vorranno chiederlo, noi siamo abituati a lavorare nelle avversità, non sarà certo una pandemia a cambiare questo carattere”.

 

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