Informazione farmaci, aziende e sindacati a governo e regioni: ‘Regole comuni per ripresa’

Informazione farmaci, aziende e sindacati a governo e regioni: ‘Regole comuni per ripresa’

Roma, 14 maggio – Come svolgere l’attività di informazione scientifica sui farmaci ai tempi di Covid e, segnatamente, nella fase 2 dell’emergenza. Questo il tema sul quale si sono confrontati Farmindustria e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, per cercare di comprendere come – nel rispetto delle misure restrittive adottate per l’emergenza coronavirus – sia possibile  continuare a garantire lo svolgimento di un’attività ritenuta di fondamentale importanza per gli operatori del settore, che le aziende farmaceutiche stanno al momento continuando a garantire  da remoto, ma che è necessario riportare alla normalità.

In vista del ritorno alla modalità di informazione scientifica diretta, il faccia a faccia aziende-sindacati ha fatto tuttavia emergere non poche criticità, soprattutto in termini di disomogeneità a livello locale. Da qui la decisione di sollecitare congiuntamente il Governo e le Regioni a confronti immediati sul tema, nella speranza di ottenere chiarezza su priorità e prospettive per la ripresa post coronavirus.

Gli attori coinvolti – si legge nella  nota congiunta – hanno condiviso che l’informazione medico scientifica, coerentemente con il diritto/dovere di informazione che spetta alle imprese farmaceutiche, riveste un ruolo fondamentale per tutti gli operatori sanitari e per la salute della popolazione, oltre che per l’occupazione di elevata qualità, che unisce competenze tecniche e relazionali.

Nell’attuale contesto emergenziale le imprese del farmaco stanno garantendo la continuità dell’informazione scientifica adottando modalità di confronto da remoto secondo le disposizioni impartite dalle autorità istituzionali di livello nazionale e locale.

Modalità di lavoro che, anche se in questo momento storico risulta il principale canale di interfaccia con gli operatori sanitari, le parti condividono non porsi in alternativa all’attività di informazione scientifica diretta, quanto piuttosto come eventuale strumento complementare e quindi integrativo della stessa.

In vista di una quanto più prossima ripresa delle attività di informazione scientifica diretta, si registrano, inoltre, provvedimenti non coordinati a livello locale sia sotto il profilo delle modalità di svolgimento dell’attività e sia riguardo alle indicazioni temporali, per un ritorno sicuro e graduale alla normalità.

Pertanto, le parti, avviando un percorso di confronto continuo per monitorare gli sviluppi sul tema sollecitano anche attraverso incontri dedicati, che Governo ed enti locali possano:

  • garantire, specie nella fase emergenziale, approcci omogenei nei contesti regionali, per facilitare lo svolgimento da remoto dell’attività di informazione medico scientifica;
  • avere un quadro possibilmente uniforme o comunque ben definito, sulla base di parametri scientifici, della ripresa delle attività di informazione medico scientifica diretta
  • definire, in maniera uniforme, le misure a carattere temporaneo di prevenzione e per lo svolgimento dell’attività diretta, quali condizioni per la massima tutela e sicurezza dei lavoratori, medici e pazienti.

La nota congiunta Farmindustria-Sindacati su informazione scientifica

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