Bonaccini: “Il virus c’è ancora, se i contagi riprendono si chiude tutto ciò che è stato riaperto”

Bonaccini: “Il virus c’è ancora, se i contagi riprendono si chiude tutto ciò che è stato riaperto”

Roma, 19 maggio – “Il virus non è stato sconfitto. Se,  nelle prossime settimane, rimbalzerà in avanti la curva dei contagi,  in maniera rilevante, dovremo chiudere tutto ciò abbiamo aperto”.

Questo l’avvertimento lanciato ieri dal  presidente della Regione Emilia-Romagna e della  Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini (nella foto). “Bisogna utilizzare le mascherine, mettere in atto il distanziamento fisico, seguire le regole e lavare spesso le mani. Per non vanificare i sacrifici fatti finora, occorre adottare comportamenti virtuosi e senso di responsabilità” ha aggiunto il presidente emiliano. “Mi auguro possa andare tutto bene  e che, oltre alle attività che  riaprono oggi, anche altre possano farlo le prossime settimane”.

Riguardo all’accordo faticosamente raggiunto tra Regioni e Governo sul Dpcm che ha reso possibile nel Paese la “riapertura” di molte attività dopo il lungo lockdown a partire da ieri, Bonaccini –  intervenendo ieri alla trasmissione di La7 L’aria che tira – ha fornito le sue spiegazioni:  “Segnalo che il protocollo unico per le Regioni,  chiestoci dal presidente del Consiglio sabato per arrivare a una sintesi unitaria, è stato validato dai responsabili dei sistemi regionali, e segnalo anche che dentro quei protocolli la gran parte delle restrizioni (rispetto a quelle previste dal testo del Dpcm, NdR) sono presenti, ci sono solo piccole variazioni” ha affermato il presidente emiliano.
 “Mettiamo al centro i fatti, siamo 20 Regioni e due Province autonome, Bolzano può fare leggi, la Calabria ha fatto una unica ordinanza che io stesso alla mia amica Iole Santelli ho detto che era un errore, ma se vi dico che il 95% delle ordinanze che in tre mesi le Regioni hanno fatto sono state giudicate dal Governo conforme ai decreti, significa che alla fine ci si è comportati in maniera corretta” ha voluto sottolineare Bonaccini. A significare che la  vulgata delle Regioni che fanno ciascuna come gli pare, alla prova dei fatti, almeno nell’occasione non corrisponde alla verità dei fatti.

 

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