Asfi, precisazioni sugli articoli di interesse della farmacia esentati dall’Iva dal Decreto Rilancio

Asfi, precisazioni sugli articoli di interesse della farmacia esentati dall’Iva dal Decreto Rilancio

Roma, 21 maggio – La ridda di interrogativi e richieste di chiarimenti seguiti all’immediata entrata in vigore, martedì 19 maggio, del decreto legge Rilancio n. 34/2020 che – tra le altre misure – interviene sull’Iva per i dispositivi di protezione individuali per la prevenzione di Covid-19, ha indotto anche l’Asfi, l’associazione professionale scientifica presieduta da Maurizio Cini  (nella foto), a diramare un comunicato urgente per provare a fare chiarezza su alcuni, controversi punti del provvedimento.

“I prodotti e articoli di interesse della farmacia che sono stati esentati dall’imposta sul valore aggiunto a partire dal 19 maggio 2020″ si legge nella nota diramata da Asfi “sono quelli (estrapolando quelli più facilmente trattati dalla farmacia) i seguenti a norma dell’art. 124, commi 1 e 2 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34: mascherine chirurgiche; mascherine ffp2 e ffp3; articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie quali guanti in lattice, in vinile e in nitrile; visiere e occhiali protettivi; tute di protezione; calzari soprascarpe; cuffie copricapo; camici impermeabili; camici chirurgici; termometri; detergenti disinfettanti per mani; dispenser a muro per disinfettanti; soluzione idroalcolica in litri; perossido al 3 per cento in litri.

“L’esenzione è attiva per le cessioni effettuate entro il 31 dicembre 2020” conclude il comunicato “e ricorre il diritto alla detrazione dall’imposta ai sensi dell’art. 19, comma 1, del Dpr 26 ottobre 1972, n. 633”.

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