Nas, ancora sequestri di mascherine. A Napoli rinvenute in una farmacia 1856 fustelle senza ricetta

Nas, ancora sequestri di mascherine. A Napoli rinvenute in una farmacia 1856 fustelle senza ricetta

Roma, 21 maggio – Ancora mascherine irregolari in commercio e ancora sequestri da parte dei Carabinieri dei Nas che proseguono le attività di controllo volte a porre fine alle condotte illegali di commercianti truffaldini. È ciò che è successo al Nas di Pescara che, nel corso di una consueta ispezione presso una azienda del teatino, si è imbattuto nella vendita di mascherine facciali classificate come dispositivi di protezione individuale ma che, all’attento esame dei militari, hanno destato dubbi sull’effettiva qualità della merce. I successivi accertamenti hanno confermato la fondatezza delle perplessità dei Nas, rivelando la non conformità delle mascherine ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dall’attuale normativa. Le mascherine infatti, oltre a non presentare la marcatura CE, erano provviste di una falsa certificazione di conformità rilasciata da un ente con sede nel Mantovano. Le mascherine sottoposte a sequestro sono state 3.400 e i titolari della ditta sono stati denunciati alla competente Procura della Repubblica.     

Le verifiche congiunte tra Nas e Ufficio di Sanità marittima aerea e di frontiera di Bologna, svolte in particolare nelle aree cargo degli aeroporti di Bologna e di Rimini-San Marino,  hanno consentito, nell’ultima settimana, di effettuare con tempestività i riscontri finalizzati al rilascio del nulla osta sanitario a favore di oltre sei milioni di dispositivi medici (mascherine chirurgiche, ossimetri e saturimetri, camici monouso, calzari, guanti, termometri a infrarossi per aziende), provvedimento vincolante per la successiva immissione nei canali commerciali e distributivi. Una parte del materiale è destinata a rifornire gli ospedali e le strutture sanitarie delle regioni Sicilia, Emilia Romagna e Piemonte.

Nell’ambito delle iniziative predisposte dai Carabinieri dei Nas per fronteggiare potenziali illeciti durante l’attuale emergenza sanitaria, una particolare attenzione è stata dedicata ai controlli sulla regolarità delle attività distributive di dispositivi medici e di destinazione d’uso sanitario. Le ispezioni svolte dai Carabinieri del Nas di Bologna e dal personale dell’Usmaf, che fa capo al ministero della Salute, hanno interessato anche i flussi commerciali di importazione al fine di intercettare articoli e presidi medici introdotti irregolarmente sul territorio nazionale e privi delle caratteristiche di sicurezza, svolgendo nel contempo anche un’attività di validazione dell’idoneità dei prodotti transitanti nelle aree di scambio internazionale.

Sempre dai Nas, arriva una notizia che non ha però nulla a che vedere con le attività svolte a margine dell’emergenza Covid. Riguarda una farmacia di Napoli, dove i Nas del capoluogo campano, nel corso di servizi finalizzati a contrastare l’illecita dispensazione di farmaci, ha sequestrato 1856 fustelle di farmaci dispensabili con obbligo di ricetta medica, prive delle prescrizioni mediche. Al farmacista titolare è stata notificata una sanzione amministrativa di 600 euro. Il valore del sequestro ammonta a circa 9000 euro.

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