Aifa, note informative importanti sui farmaci per il deficit di Dpd

Aifa, note informative importanti sui farmaci per il deficit di Dpd

Roma, 26 maggio – L’Aifa ha pubblicato sul suo sito due note informative importanti coordinate con le autorità regolatorie europee concernenti i trattamenti terapeutici dei pazienti con deficit totale o parziale di diidropirimidina deidrogenasi (Dpd).

La prima riguarda il trattamento con flucitosina,  controindicato nei pazienti con deficit noto di Dpd, a causa del rischio di tossicità potenzialmente letale. I pazienti con un deficit parziale dell’enzima, si legge nella nota,  hanno anche un aumentato rischio di grave tossicità. La determinazione dell’attività della Dpd può essere presa in considerazione quando la tossicità da farmaco è confermata o sospettata e, quando accertata,  si deve prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con flucitosina. Non sono, tuttavia, necessari test pre-trattamento per il deficit di Dpd al fine di evitare ritardi nella terapia antimicotica. Per identificare i pazienti a rischio di grave tossicità, si raccomanda di eseguire i test pre-trattamento per il deficit dell’enzima Dpd.

La seconda nota mette in guardia contro il rischio maggiore di grave tossicità, nei pazienti con deficit parziale o completo di Dpd, durante il trattamento con fluoropirimidine (5-FU, capecitabina, tegafur), raccomandando il test del fenotipo e/o del genotipo prima di iniziare il trattamento con fluoropirimidine.

Il trattamento con i medicinali contenenti 5-FU, capecitabina o tegafur è controindicato nei pazienti con deficit completo noto di Dpd. Nei pazienti con deficit parziale identificato di Dpd la raccomandazione è quella di prendere in considerazione una dose iniziale ridotta.

 

♦ Nota informativa importante su medicinali a base di flucitosina

♦ Nota informativa importante su medicinali contenenti 5-fluorouracile (i.v.), capecitabina e tegafur

Print Friendly, PDF & Email
Condividi