Assoram, master a Firenze, formazione come driver per lo sviluppo del settore

Assoram, master a Firenze, formazione come driver per lo sviluppo del settore

Roma, 26 maggio – Formazione  come leva per spingere la filiera distributiva verso una nuova sostenibilità: si fonda su questo assunto la decisione di Assoram, l’associazione degli operatori commerciali e logistici del farmaco, di dare vita a un piano di significativi  investimenti in attività e iniziative formative, anche attraverso il consolidamento di partnership con l’università, nello specifico quella di Firenze, con la quale (a settembre dello scorso anno) era stata formalizzata una collaborazione finalizzata, nell’ambito della  terza edizione del master “PharmaMark”, per sviluppare la didattica sulla logistica del farmaco, con l’obiettivo di fornire agli studenti una formazione più completa e organica sull’intera filiera del farmaco, in linea con quelle che sono le competenze richieste dal settore.

Ed è proprio in questa cornice  che è stato organizzato il modulo Assoram dedicato alla logistica, conclusosi sabato scorso nel Polo universitario della Città di Prato,  sede distaccata dell’ateneo fiorentino. Dal regolatorio all’ospedaliero, dalla filiera food alle innovazioni IT e Iot, le lezioni del modulo Assoram hanno fatto luce su tutti gli aspetti della contract logistics, con gli interventi e le testimonianze davvero stimolanti di esperti e attori del settore.

I lavori, introdotti dal presidente dell’associazione Pierluigi Petrone (“Sarete i futuri manager e imprenditori del settore – ha detto agli studenti  – avrete bisogno di competenze verticali, ma diversificate”), hanno infatti visto la partecipazione di Renzo Sartori, presidente della Number 1, leader nel settore della logistica alimentare, che ha raccontato l’evoluzione della sua azienda, passata da un solo cliente nel 1997 a sessanta grandi clienti in tutto il mondo, in parallelo all’evoluzione dell’intero settore della distribuzione alimentare. Alfredo Sassi, amministratore delegato di H-Ventures, ha invece affrontato il tema dell’innovazione tecnologica, concentrando il suo intervento sulle nuove frontiere tecnologiche della pharma supply chain.
La catena di distribuzione di farmaci e prodotti sanitari, infatti, è tra le più innovative del settore, alla ricerca costante di ottimizzazioni di processo e di modelli di business più sostenibili. Un argomento ripreso e approfondito anche da Monica Mutti, amministratore delegato di STM Pharma Pro, in un panel interamente dedicato a L’outsourcing della logistica farmaceutica: opportunità, vincoli, modello di business.

Uno sguardo più ampio, di scenario – che ha permesso di verificare come l’Italia non sempre riesca a tenere il passo con le filiere estere –  è arrivato da Claudio Martini (nella foto), già presidente della Regione Toscana e senatore della Repubblica, che ha anche indicato una delle possibili direzioni per colmare il gap, illustrando i  progressi dell’innovativa Pharma Valley toscana, la prima piattaforma logistica hi-tech italiana dedicata al settore della farmaceutica.

Un’iniziativa, quella fiorentina, commentata con soddisfazione da Mila De Iure, direttore di Assoram, anche lei tra i docenti della “due giorni” (suo l’intervento sul quadro regolatorio di settore), che ha voluto sottolineare con orgoglio “l’alta professionalità mostrata dai relatori” e confermare l’intenzione di Assoram di continuare a investire in formazione, “perché crediamo sia la leva per spingere la filiera distributiva verso una nuova sostenibilità”.

Tra gli esiti positivi dell’iniziativa, va registrato anche che nel quadro di una closer partnership con l’Università di Firenze e di Prato, Assoram si è resa disponibile a favorire l’attivazione di stage degli studenti dell’ateneo presso le aziende associate.

 

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