Cossolo: “Un grande dolore per tutti la scomparsa di Ferraro”. Ieri i funerali

Cossolo: “Un grande dolore per tutti la scomparsa di Ferraro”. Ieri i funerali

Roma, 28 maggio – “Con la scomparsa di Paolo Ferraro, 70 anni,  titolare di farmacia rurale a Villa Latina, si allunga purtroppo l’elenco dei colleghi rimasti vittime del Covid-19 nell’espletamento del proprio dovere. Ferraro ha combattuto la malattia, in rianimazione per un mese,  e la sua morte è un  grande dolore per tutti noi”.

Così, con una dichiarazione diffusa ieri, il presidente di Federfarma Marco Cossolo ricorda la quindicesima vittima di Covid nella categoria,  esprimendo le condoglianze di Federfarma a tutta la sua famiglia e alla intera comunità che  in tanti anni  ha conosciuto la  professionalità e umanità del collega e ne ha fatto un  importante punto di riferimento.

“Rinnovo il ringraziamento a tutti i farmacisti che in questa emergenza operano con il massimo impegno, e ogni giorno superano grandi difficoltà” conclude Cossolo “affinchè i cittadini possano continuare ad avere una assistenza farmaceutica di qualità in una farmacia efficiente”.

I funerali di Ferraro, primo professionista sanitario del Frusinate ucciso dal coronavirus, si sono tenuti ieri pomeriggio a Villa Latina, nella chiesa di Santa Annunziata e per l’occasione il sindaco  ha predisposto una serie di misure, come la chiusura della piazza antistante,  interdetta al traffico già a partire dalle ore 12 per permettere di presenziare alla celebrazione anche ai cittadini che non hanno trovato posto in chiesa, dove sono state ammesse per ragioni di sicurezza solo sessanta persone: un numero davvero esiguo, rispetto alla grande partecipazione di cordoglio suscitata dalla scomparsa del frmacista nelle due comunità tra le quali si divideva, Villa Latina, dove lavorava, e Atina, dove invece  abitava.

A esprimere il ricordo e il saluto della sua comunità professionale ha provveduto il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Frosinone Riccardo Mastrangeli, amico di lunghissima data di Ferraro, che in una lunga e toccante lettera ha voluto ricordarlo come persona  di “un’umanità eccezionale, un uomo onesto, un bravissimo professionista pronto ad interessarsi sia dei problemi del singolo paziente che di tutta la sua comunità avendo come unica stella polare non il lucro ma il benessere del prossimo, quindi un carattere vibrante spirito di solidarietà; tutto questo coniugato alla Sua personalità garbata ed affettuosa che saranno per noi sempre un esempio”.

“Oggi, ci manca, ci mancherà la Sua gentilezza, la Sua serietà che diventava simpatia, la Sua puntuale presenza alle assemblee, il confronto sereno e pregnante negli incontri professionali, la sua saggezza nei consigli, il suo incoraggiamento, la sua voglia di fare” continua la lettera di Mastrangeli. “Sì, la Sua voglia di lavorare in farmacia dove Paolo ha incontrato il virus che ce lo ha rapito proprio al banco con il camice e il nostro caduceo sul petto. Oggi, a causa di un destino feroce, perdiamo un caro collega, un caro amico, una sponda affidabile”.

 
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