Idrossiclorochina, anche Aifa ne sospende l’impiego nel trattamento di Covid

Idrossiclorochina, anche Aifa ne sospende l’impiego nel trattamento di Covid

Roma, 27 maggio – In linea con la decisione assunta dall’Onu il giorno precedente, l’Aifa ha sospeso ieri l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento del Covid-19, tranne che nell’ambito degli studi clinici. L’Agenzia regolatoria nazionale ha spiegato che nuove evidenze cliniche sull’utilizzo del farmaco indicano un aumento di rischio per reazioni avverse, a fronte di benefici scarsi o assenti.

L’utilizzo del farmaco, già impiegato per l’artrite reumatoide, viene quindi  escluso dalla rimborsabilità, ma, precisa una nota pubblicata ieri  sul sito dell’agenzia, “l’eventuale prosecuzione di trattamenti già avviati è affidata alla valutazione del medico curante”.

L’idrossiclorochina, in assenza di una indicazione terapeutica specifica per il Covid-19, era stata resa disponibile a carico del Servizio sanitario nazionale tenendo “conto di evidenze scientifiche preliminari su pazienti Covid e a fronte di un profilo di tossicità che appariva consolidato sulla base degli usi clinici autorizzati per il trattamento cronico delle malattie reumatiche”.

L’agenzia del farmaco segnala anche che, sulla base delle evidenze attualmente disponibili, “non sussistono elementi concreti che possano modificare la valutazione del rapporto rischio/beneficio per le indicazioni già autorizzate (artrite reumatoide in fase attiva e cronica e lupus eritematoso discoide e disseminato). I pazienti con patologie reumatiche in trattamento con idrossiclorochina possono pertanto proseguire la terapia secondo le indicazioni del medico curante”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi