Diventa legge il dl Liquidità, fino al 31 luglio farmaci della diretta in dpc in farmacia

Diventa legge il dl Liquidità, fino al 31 luglio farmaci della diretta in dpc in farmacia

Roma, 28 maggio – Con 269 sì, 193 no e 9 astenuti la Camera ha approvato ieri, dopo che il governo aveva posto la questione di fiducia, il decreto legge Liquidità. Il provvedimento, che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 7 giugno, passa ora all’esame del Senato, dove  arriverà “blindato” tra il 3 e il 5 giugno. Non sono quindi previste ulteriori  modifiche, dopo quelle faticosamente introdotte in Commissione nel mese e più di lavori per la conversione in legge (il decreto era entrato in vigore il 9 aprile) .

L’ok della Camera dei Deputati è arrivato intorno alle 20 e  segnano il pressochè definitivo via libera alla serie di misure di  sostegno alle imprese introdotte dal Governo per superare o almeno arginare i danni prodotti dall’emergenza epidemica al tessuto produttivo del Paese: proroga scadenze fiscali, nuovo regime di favore sui prestiti, slittamento dei termini amministrativi e processuali e importanti novità sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Fondamentale per la ripartenza dell’imprenditoria italiana anche il regime dei prestiti con l’ausilio di Sace e del Fondo di Garanzia per piccole e medie imprese

La misura di maggiore e più diretto interesse della filiera del farmaco, però, è quella introdotta da un emendamento a prima firma di Marcello Gemmato, segretario della Commissione Affari sociali di Montencitorio e responabile nazionale del Dipartimento Salute di Fratelli d’Italia (nella foto). Si tratta di un articolo aggiuntivo rispetto al testo originario del decreto, il n. 27 bis, che introduce un importante novità in materia di distribuzione dei farmaci, consentendo la dispensazione per conto nelle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale di tutti i medicinali fin qui distribuiti direttamente da Asl e ospedali, e ciò allo scopo di ridurre la mobilità  dei pazienti o dei loro parenti  (con la connessa maggiore esposizione al rischio di contagio) negli ospedali e nelle strutture delle Asl. La distribuzione per conto dei farmaci della diretta avverràin ogni caso “alle condizioni stabilite dagli accordi regionali” e “fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica”, termine attualmente fissato al 31 luglio.

Passano anche le misure a sostegno della cessione gratuita di farmaci per uso compassionevole: i medicinali non ancora autorizzati, sottoposti a sperimentazione clinica o in commercio per indicazioni diverse da quelle sperimentali, se ceduti a fini solidaristici (non solo quindi per curare Covid-19) non concorrono a determinare la base imponibile delle imposte sui redditi.  Sempre in materia di coronavirus, va segnalato anche l’art. 40 del provvedimento, che consente all’Aifa  fino al 31 luglio l’accesso a tutti i dati degli studi sperimentali sui pazienti Covid-19 “al fine di migliorare la capacitaÌ di coordinamento e di analisi delle evidenze scientifiche disponibili”. Fino a tutto luglio ci saranno procedure semplificate per acquisire le domande di sperimentare o aderire agli studi, che Aifa dettaglierà con circolare. Per i trial non servirà specifica polizza.

Disco rosso, invece per le misure correttive finalizzate ad autorizzare le vaccinazioni in farmacia, il più significativo dei quali, a prima firma di Andrea Mandelli, deputato di Forza Italia e presidente della Fofi, è stato però approvato come ordine del giorno  (ne parliamo più diffusamente qui). L’OdG impegna il Governo a valutare l’opportunità di utilizzare le farmacie aperte al pubblico e dotate di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e tali da garantire la necessaria tutela della privacy “alla somministrazione di vaccini da parte di medici, al fine di contenere gli accessi ospedalieri e di alleggerire il carico degli ambulatori medici”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi