Minacce al viceministro della Salute Sileri, la solidarietà delle professioni sanitarie

Minacce al viceministro della Salute Sileri, la solidarietà delle professioni sanitarie

Roma, 28 maggio – Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri (nella foto) è da alcuni giorni sotto scorta dopo aver ricevuto “pressioni” in riferimento alla destinazione dei fondi pubblici per l’emergenza coronavirus. All’esponente di governo è stato assegnato un agente di pubblica sicurezza che lo accompagna nei suoi spostamenti.

Trapelata la notizia, Sileri è stato subito raggiunto dalle espressioni di solidarietà di tutto lo stato maggiore del suo partito, il Movimento 5 stelle, a partire da Luigi Di Maio,che ha manifestato la  “massima vicinanza al viceministro per le minacce ricevute. Pierpaolo oltre a essere un grande professionista è anche una persona corretta, genuina, con la schiena dritta. Avanti così, siamo tutti con te, hai il nostro sostegno. Non ci facciamo intimidire da nessuno”.

“Pierpaolo Sileri è stato oggetto di minacce per cui è da qualche giorno sotto tutela” ha fatto eco Nicola Morra, presidente della Commissione nazionale antimafia. “Fare il proprio dovere spesso significa esporsi a rischi di ritorsione. Ma Sileri è uno che difficilmente si intimorisce”.

Solidarietà anche dal mondo delle professioni sanitarie, con i messaggi fatti immediatamente pervenire dai presidenti della Fnomceo Filippo Anelli e della Fnopi Barbara Mangiacavalli.

“È intollerabile che un medico, un viceministro debba temere per la sua incolumità, e veder limitata la libertà personale e inficiata la serenità sua e della famiglia solo per aver voluto adempiere ai propri doveri. È una forma di violenza subdola e odiosa” ha detto il primo, esprimendo la vicinanza dell’intera categoria. Sulla stessa falsariga il messaggio della presidente degli infermieri Mangiacavalli, che ha condannato duramente le minacce rivolte al viceministro, manifestandogli la massima vicinanza e solidarietà della professione infermieristica.

Anche il presidente della Fofi, Andrea Mandelli è intervenuto per stigmatizzare la vicenda: “Le minacce subite dal viceministro devono suonare come un affronto intollerabile per tutti i camici bianchi e per tutti i cittadini” ha detto il presdeinte dei cittadini, esprimendo a Sileri la vicinanza dei farmacisti italiani e  sottolienando come la sua fermezza, “dimostrazione di quanto la deontologia dei professionisti della salute, ancorata alla tutela delle persone e della collettività, sia inscindibile dal rispetto delle leggi e dei valori civici”. 

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