Allarme Oms: “Trattamenti inappropriati di Covid alimentano antibioticoresistenza”

Allarme Oms: “Trattamenti inappropriati di Covid alimentano antibioticoresistenza”

Roma, 4 giugno – Covid-19, tra i suoi effetti collaterali negativi, potrebbe avere anche quello di dare ulteriore impulso a un fenomeno, quello dell’antibioticoresistenza, ormai  considerato una delle principali minacce alla salute pubblica globale:  un recente rapporto dell’Onu stima infatti si ritiene che entro il 2050 i morti provocati da batteri resistenti ai farmaci saranno ben 10 milioni ogni anno.

Il timore è che la pandemia da coronavirus possa innescare un’accelerazione e una crescita del fenomeno, aumentando ulteriormente il numero dei superbatteri e delle infezioni resistenti agli antibiotici. Un rischio contro il quale l’Organizzazione mondiale della sanità prova subito a reagire, con la messa a punto di una guida sul corretto trattamento dei pazienti colpiti da  Covid-19 in grado di  fornire agli operatori sanitari le informazioni necessarie per evitare l’uso improprio di antibiotici nel trattamento dei malati infettati dal Sars-CoV-2.

Un comunicato stampa dell’Oms informa infatti che ultimamente moltissimi Paesi stanno segnalando “tassi inquietanti di infezioni batteriche resistenti ai farmaci”. I dati, spiega il direttore generale dell’organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto), “sottolineano l’importanza sia di proteggere gli antimicrobici già disponibili sia di svilupparne di nuovi, per trattare efficacemente le infezioni, preservare le conquiste sulla salute ottenute nel secolo scorso e garantire un futuro sicuro”.

In tutto il mondo, secondo i dati della Johns Hopkins University, il  Sars-CoV-2 ha contagiato oltre 6,4 milioni di persone e ne ha uccise 380 mila (solo in Italia si registrano 233mila contagi e 33.530 morti). Un numero di pazienti così elevato da destare la comprensibile preoccupazione dell’agenzia sanitaria dell’Onu, impegnata a scongiurare il rischio che trattamenti inappropriati dell’infezione da coronavirus finiscano per aumentare sensibilmente la resistenza dei batteri agli antibiotici.

“Le prove mostrano che solo una piccola parte dei pazienti con Covid-19 ha bisogno di antibiotici per trattare le successive infezioni batteriche” si legge infatti nel comunicato “e l’Oms ha pubblicato una guida per non fornire terapia antibiotica o profilassi ai pazienti con Covid-19 lieve o ai pazienti con sospetta o confermata malattia da Covid-19 moderata, a meno che non ci sia un’indicazione clinica per farlo”.

La guida, Clinical management of Covid-19,  vuole fornire chiare indicazioni sull’uso di antibiotici nella pandemia di Covid-19. “Riteniamo che possa aiutare i Paesi ad affrontare efficacemente  Covid-19 e a prevenire l’insorgenza e la diffusione della resistenza antimicrobica nel contesto della pandemia”  ha sottolineato la professoressa Hanan Balkhy, vicedirettrice generale per la resistenza antimicrobica presso l’Oms.

Come è noto,l’Italia è purtroppo uno di quelli a più alto tasso di antibioticoresistenza, che – secondo le stime – miete ben 10mila vittime all’anno nel nostro Paese, circa un terzo di tutti quelli (33mila) che muoiono in Europa per la stessa causa.

Un dato confortante è che, secondo quanto reso noto  dall’Oms, è finalmente in aumento il numero di Paesi che partecipa alla raccolta dati del programma Global Antimicrobial Resistance and Use Surveillance System (più semplicemente Glo), e ciò permetterà di tenere più sotto controllo un fenomeno estremamente pericoloso, che potrebbe essere acuito dalla pandemia di coronavirus.

 

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