Menarini investe 150 milioni di euro per un nuovo stabilimento in Italia

Menarini investe 150 milioni di euro per un nuovo stabilimento in Italia

Roma, 8 giugno – Menarini sceglie l’Italia per il suo nuovo stabilimento da 150 milioni di euro. Sarà il più moderno e uno dei più grandi del Gruppo, e marcherà la voglia dell’Italia di ricominciare a correre. La scelta di interrompere la ricerca della localizzazione internazionale economicamente più attrattiva e la decisione di privilegiare l’Italia, riferisce un lancio Italpress, è infatti maturata durante i giorni drammatici del lockdown, quando hanno cominciato ad essere evidenti le conseguenze tragiche della pandemia sull’economia italiana.
“Abbiamo preso una decisione di cuore, condivisa con il CdA: privilegiare il nostro Paese, e farlo subito, con un investimento di 150 milioni che dia immediatamente un contributo all’economia e all’occupazione” è il commento di Lucia e Alberto Giovanni Aleotti (nella foto), azionisti e membri del Board di Menarini. “Siamo un’azienda italiana e siamo orgogliosi di esserlo. Qui produrremo farmaci che sono l’essenza del Gruppo Menarini, utilizzati ogni giorno da decine di milioni di pazienti in Italia e all’estero”.
Il sito sarà realizzato nell’area fiorentina, occuperà 40.000 mq e darà lavoro a 250 persone dirette e ad altrettante nell’indotto. Sarà uno stabilimento di smart manufacturing, con tecnologie produttive innovative e sistemi di automazione e digitalizzazione in linea con il programma Industry 4.0 con importanti obiettivi di sostenibilità ambientale.

Lo stabilimento avrà una capacità produttiva annua di circa 100 milioni di confezioni corrispondenti a circa 3 miliardi di compresse e porterà impressa la voglia di rilancio che gli ha dato vita, grazie ad un’iniziativa particolare. “Questo stabilimento avrà un nome, un po’ come un bambino”  continuano gli Aleotti. “Saranno i nostri dipendenti a sceglierlo. Un nome che riassuma il coraggio, la volontà e il cuore dell’Italia che vuole rialzarsi e fare squadra nei momenti più difficili”.

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