Presidenza Sunifar, Petrosillo si candida e fa chiarezza su presunte incompatibilità

Presidenza Sunifar, Petrosillo si candida e fa chiarezza su presunte incompatibilità

Roma, 9 giugno – Con una lettera inviata ieri al presidente Federfarma Marco Cossolo e ai presidenti del Consiglio delle Regioni e del Consiglio delle Regioni Sunifar Francesca Conchiglia ed Elvio Barla, oltre che a tutti presidenti delle articolazioni territoriali del sindacato dei titolari,  Gianni Petrosillo (nella foto), presidente di Federfarma Bergamo, ha ufficializzato la sua candidatura alla presidenza del Sunifar alle elezioni Federfarma del prossimo 11 giugno, cogliendo l’occasione per chiarire i termini di una polemica che lo ha coinvolto, relativa alla presunta esistenza di una  condizione di incompatibilità alla carica.

A sollevarla, con l’unico intento di chiedere alla dirigenza nazionale del sindacato di fare chiarezza sulla spinosa questione delle situazioni di conflitto di interesse non compatibili con l’assunzione di cariche apicali nel sindacato, era stata qualche settimana fa Laura Benfenati, direttore responsabile del mensile iFarma. Che, dopo aver ricordato come proprio sul tasto delle incompatibilità l’attuale gruppo dirigente avesse molto insistito in occasione della campagna elettorale di tre anni fa culminata con la conquista dei vertici sindacali, aveva semplicemente e ineccepibilmente chiesto come quell’asserito, fondamentale impegno in materia di lotta ai conflitti di interesse potesse conciliarsi con le voci di una possibile candidatura di Petrosillo alla presidenza del sindacato dei rurali, atteso che la coniuge del presidente dei titolari di Bergamo, anche lei farmacista, dal 2007 conduce una parafarmacia di sua proprietà nel comune di Dalmine, frutto della trasformazione (dopo le lenzuolate di Bersani del 2006) di un esercizio di erboristeria in attività dal 1980.

Per eliminare in radice  “motivi di inutili polemiche e strumentalizzazioni e auspicando così un clima di serenità per il futuro lavoro del consiglio di Presidenza e del Consiglio del Sunifar”, Petrosillo comunica che la moglie, “con un gesto di grande generosità”, ha deciso di attivare la procedura di chiusura del Codice identificativo univoco della sua parafarmacia, decisione che “non consegue a un obbligo previsto dal regolamento dei conflitti di interesse ratificato dall’Assemblea di Federfarma nazionale nell’ottobre del 2016”,   ma che dovrebbe comunque mettere a tacere ogni possibile polemica e restituire un clima più tranquillo.

Petrosillo chiude la sua lettera riportando una considerazione al riguardo dello stesso presidente Cossolo: “La decisione scioglierà ogni presunto dubbio sulla tua capacità rappresentativa, peraltro già da me verificata in più di un’occasione,  ai vari importanti tavoli dove hai già dimostrato competenza e incondizionata dedizione alla causa delle farmacie”.

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