Fismu: ‘Da Molise l’esempio di un modello di sanità costruita su binomio medici-farmacisti’

Fismu: ‘Da Molise l’esempio di un modello di sanità costruita su binomio medici-farmacisti’

Roma, 10 giugno – Eliminare la burocrazia inutile, dematerializzando le certificazioni e le prescrizioni di tutti i farmaci e dicendo basta alle ricette di carta, per rispondere con più efficienza ed efficacia ai bisogni dei cittadini sul territorio, restituendo  gli ambulatori medici di medicina generale  (ma anche gli altri presidi di sanità come le farmacie) “alla loro principale missione: la cura delle persone”.

Queste le proposte inviate al ministro della Salute, Roberto Speranza e ai presidenti delle Regioni dalla Federazione italiana sindacale medici uniti (Fismu), che per perseguire un tale obiettivo ritiene necessaria “un’alleanza tra tutti i professionisti che operano nel Ssn e guarda con interesse al modello Molise, dove insieme, unitariamente, medici e farmacisti si sono fatti promotori del dialogo con la Regione”.

Ernesto La Vecchia, segreteria regionale di  Fismu Molise e dirigente nazionale delegato per la Comunicazione del sindacato, spiega in un comunicato stampa le ragioni di questa iniziativa, invitando a replicarla in tutto il Paese: “In un momento di grande preoccupazione, e con l’incognita di una nuova fase della pandemia coronavirus, e il possibile ritorno di Covid 19 in autunno” spiega La Vecchia “Fismu Molise e Federfarma Molise, grazie anche alla disponibilità e impegno del suo presidente Luigi Sauro, si sono riuniti per esaminare le possibili soluzioni di una emergenza sanitaria in un territorio, come quello molisano, costellato di piccoli e piccolissimi centri urbani, abitati prevalentemente da una popolazione con un’età media molto elevata” . La sigla dei medici e quella delle farmacie, aggiunge il rappresentante Fismu “mettendo da parte gli interessi di categoria, hanno chiesto alla Regione, alla Direzione generale per la Salute, un tavolo tecnico, aperto anche a tutte le altre sigle sindacali mediche, per valutare le possibili soluzioni alle problematiche che potrebbero presentarsi questo prossimo autunno”.

Una stagione in cui, secondo La Vecchia, si dovranno verosimilmente affrontare diverse questioni, tra le quali“una vaccinazione massiccia e il nodo della dematerializzazione totale delle ricette, con l’eliminazione di tutti gli intoppi burocratici, ma anche la distribuzione dei presidi per diabetici e della protesica sul territorio, anche in regime di Ad per il tramite delle farmacie, prendendo in debita considerazione l’esperienza già avuta da altre Regioni per cui i farmaci della diretta passerebbero in distribuzione per conto, rispettando sempre la volontà del paziente nella scelta della farmacia di riferimento”.

“Ebbene,  crediamo che questo dialogo unitario tra professionisti e con le istituzioni, sia necessario in tutto il Paese” afferma ancora il segretario di Fismu Molise.  “Chiediamo al ministro Speranza, al Parlamento e alle Regioni di dare priorità a questo processo di modernizzazione del Ssn, gestendolo direttamente, anche per evitare le mille difformità (e spesso interessi privati nella assegnazione/organizzazione delle piattaforme e dei software) che emergono tra Regioni e Regioni”.

“È urgente agire, lo impone questa cosiddetta ‘nuova normalità’, conseguenza della pandemia da Covid19” conclude La Vecchia, riepilogando la “ricetta” proposta da Fismu: “Basta ricette cartacee, stop alla burocrazia inutile, dematerializzare certificazioni e le prescrizioni di tutti i farmaci e non solo. Serve una sanità moderna, efficace, e che risponda alla nuove domande di salute, prioritario restituire gli ambulatori dei medici di medicina generale alla loro principale missione: la cura delle persone”.

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