Covid: sì Aifa a studio per trattamento a base di IvIg, da Ema disco verde a ACE-inibitori

Covid: sì Aifa a studio per trattamento a base di IvIg, da Ema disco verde a ACE-inibitori

Roma, 11 giugno – L’Aifa e il Comitato etico unico nazionale hanno autorizzato lo studio prospettico, interventistico IvIg/H/Covid-19. Obiettivo dello studio è valutare l’effetto del trattamento con immunoglobuline umane polivalenti somministrate ad alte dosi (IvIg) + eparina a basso peso molecolare (Lmhw) in una popolazione di pazienti affetti da Covid-19, ospedalizzati, in una fase precoce della malattia che mostrano la progressione di segni di infiammazione.

Lo studio, multicentrico, è coordinato dall’ Auo Policlinico Umberto I Roma – Centro di Riferimento per le Immunodeficienze primitive

Sempre l’Aifa ha dato notizia ieri dei dati incoraggianti riferiti dall’Ema riguardo l’uso degli ACE-inibitori e degli ARB durante la pandemia Covid-19: recenti studi osservazionali condotti sugli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) e sugli antagonisti del recettore per l’angiotensina (ARB o sartani) hanno mostrato che tali medicinali non influiscono sul rischio di contrarre l’infezione da sindrome respiratoria acuta da Sars-CoV-2, e non mostrano di avere un impatto negativo sull’esito dei pazienti affetti da CovidID-19.

L’Agenzia europea per i medicinali ribadisce pertanto il parere espresso in precedenza secondo cui i pazienti devono continuare a usare gli ACE-inibitori o gli ARB come indicato dal medico. In caso di dubbi o preoccupazioni in merito al trattamento, devono rivolgersi al medico o al farmacista.

 

♦ EMA – Covid-19: dati recenti supportano l’uso continuativo di ACE-inibitori e ARB durante la pandemia

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