Verona, screening coronavirus ai farmacisti: negativi tutti i tamponi

Verona, screening coronavirus ai farmacisti: negativi tutti i tamponi

Roma, 11 giugno – Sono risultati tutti negativi i tamponi rinofaringei per l’individuazione di eventuali positivi al Sars-CoV-2 eseguiti dall’Azienda Ulss 9 Scaligera su 1.269 farmacisti e personale non farmacista che opera nelle farmacie di Verona e provincia. L’alto numero di esami diagnostici effettuati, grazie alla partecipazione del 90% dei soggetti invitati, mette in evidenza il comportamento virtuoso adottato da titolari e direttori di farmacia attivatisi immediatamente per la sicurezza di utenti e lavoratori già a partire dalla fine di febbraio.
I test, riferisce un comunicato stampa del sindacato dei titolari scaligeri,  sono stati effettuati in quattro punti di prelievo (ospedali di San Bonifacio, Legnago, Bussolengo più una postazione mobile in zona Fiera a Verona) e saranno seguiti a breve da un secondo screening, come da indicazioni ministeriali perché i farmacisti sono operatori sanitari che lavorano in prima linea a stretto e continuo contatto con il pubblico.
“Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito ottimale di questa indagine”  è il commento della presidente Elena Vecchioni (nella foto), che ringrazia il direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi,  il responsabile del Servizio farmaceutico territoriale Luigi Mezzalira  e ovviamente la responsabile regionale della Direzione del Servizio farmaceutico Giovanna Scroccaro per aver posto in essere la complessa macchina organizzativa con i punti di prelievo provinciali ai quali si sono recati in forma volontaria farmacisti e collaboratori.

“Abbiamo la conferma che quanto messo in atto fino ad ora ha dato i suoi frutti a vantaggio di tutta la collettività anche perché i protocolli preventivi adottati all’interno della farmacia sono stati quotidianamente trasferiti in forma di consiglio al cittadino che ci chiedeva molto allarmato indicazioni precise per la tutela propria e dei familiari” afferma ancora Vecchioni. “Distanziamento, gel alcolici, frequenti e accurati lavaggi delle mani, mascherine, divisori in plexiglass, ma anche le doppie e impegnative turnazioni del personale: tutto è servito per la preservazione della salute. La farmacia veronese, quindi è ufficiale perché lo confermano i numeri, è un presidio sanitario sicuro anche in rapporto al Covid-19”.
“Ora possiamo guardare con rinnovata fiducia al futuro mantenendo comunque attive le corrette misure preventive indicate, nel loro evolversi, dal ministero della Salute e chiedendo ai nostri utenti di rispettarle come hanno fatto fino ad oggi, per il bene di tutta la comunità” conclude la presidente dei titolari veronesi. “Il virus non è sconfitto, il contagio non si è
azzerato e potrebbe riprendere da un momento all’altro secondo le tipiche ondate epidemiologiche. Serve ancora un corale lavoro di squadra”.
Soddisfatto per i risultati conseguiti anche il direttore della Ulss 9,  Girardi: “Da alcuni anni le farmacie sono dalla popolazione intese non più solo come ‘di fiducia’, ma anche come farmacie ‘dei servizi’. Il comportamento virtuoso della categoria anche nel periodo del coronavirus dimostra l’importanza del loro servizio per i cittadini. La nostra Azienda sanitaria ha collaborato con grande piacere anche in questa occasione a dimostrazione che dialogo costruttivo e collaborazione tra le parti valorizza questo importante servizio a favore della comunità veronese. Ricordo
a testimonianza di ciò il coinvolgimento delle farmacie in campagne di prevenzione e screening insieme promosse, tema a cui daremo sempre grande attenzione”.

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