Elezioni Federfarma, previsioni rispettate: conferma per Cossolo, Petrosillo al Sunifar

Elezioni Federfarma, previsioni rispettate: conferma per Cossolo, Petrosillo al Sunifar

Roma, 12 giugno – Le prime elezioni in modalità telematica di Federfarma, svoltesi ieri, si sono concluse con l’esito ampiamente previsto, al netto di tutte le polemiche sull’improvvisa accelerazione del voto e sulle modalità scelte per per il rinnovo dei vertici del sindacato.  Alla guida della federazione nazionale che rappresenta le farmacie private convenzionate con il Ssn è stato infatti confermato per il triennio 2020-2023 Marco Cossolo (nella foto, presidente di Federfarma Torino), mentre alla presidenza del Sunifari, la sigla che all’interno di Federfarma rappresenta le farmacie rurali, è stato eletto Giovanni Petrosillo, presidente di Federfarma Bergamo.

Il Consiglio di presidenza è completato da Achille Gallina Toschi (presidente Federfarma Emilia Romagna); Antonio Guerricchio (presidente di Federfarma Basilicata); Clara Mottinelli (presidente di Federfarma Brescia); Michele Pellegrini Calace (presidente Federfarma Barletta Andria Trani); Alfredo Procaccini (Vice Presidente Federfarma Roma) e Roberto Tobia (presidente Federfarma Palermo), eletti dall’Assemblea nazionale Federfarma, e da Daniele Dani (vicepresidente rurale di Federfarma Firenze); Claudia Pietropoli (presidente di Federfarma Rovigo) e Renato Usai (vicepresidente rurale di Federfarma Nuoro), eletti dall’Assemblea nazionale del Sunifar.

Le novità rilevanti, rispetto  al precedente Consiglio (che aveva purtroppo perduto, a causa della loro prematura scomparsa, i compianti  Osvaldo Moltedo e Pasquale D’Avella), sono l’uscita dalla squadra di vertice di due pezzi da novanta, il vicepresidente nazionale Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, sostituito da Procaccini, e Silvia Pagliacci, presidente di Sunifar, al cui posto si è insediato Petrosillo.

Nessuna sorpresa nemmeno dalle prime dichiarazioni di prammatica dei presidenti dei due sindacati, affidate a una nota ufficiale: “L’attività di Federfarma per il prossimo triennio sarà indirizzata a valorizzare il ruolo della farmacia come presidio del Ssn per la dispensazione di tutti i farmaci che non richiedono particolari cautele in fase di somministrazione e che possono, quindi, essere agevolmente ritirati dai cittadini nella propria farmacia di fiducia” ha detto Cossolo. “Fondamentale anche procedere rapidamente all’attuazione della Farmacia dei servizi, nell’ottica di potenziare le attività di monitoraggio del corretto uso dei farmaci e di prevenzione, che, ancor di più nell’emergenza sanitaria, hanno dimostrato di avere un ruolo strategico. In questo percorso, è fondamentale la condivisione delle azioni con le altre organizzazioni del settore, e in particolare con Fofi, Utifar e Assofarm, che ci hanno accompagnato nello scorso triennio, e con le rappresentanze dei cittadini e dei malati. Lo stesso principio di condivisione e inclusione dovrà essere applicato anche all’interno di Federfarma, coinvolgendo tutti i colleghi, anche attraverso una comunicazione interna più efficace e mirata. L’obiettivo”  conclude il presidente appena confermato “deve essere quello di dare alle farmacie ciò che a loro concretamente serve per valorizzare ancora di più la professionalità dei farmacisti che vi operano e garantire un adeguato riconoscimento del loro ruolo”

“Le farmacie rurali  hanno dato un contributo eccezionale nella fase dell’emergenza sanitaria, potenziando, con grandi sacrifici e tra mille difficoltà, il servizio offerto ai cittadini” ha dichiarato da parte sua Petrosillo. “La farmacia rurale ha confermato di essere fondamentale per superare le disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari sul territorio, dando a tutti i cittadini le stesse opportunità. Obiettivo del Sunifar è partire da questi evidenti punti di forza per costruire una farmacia rurale ancora più efficiente e in grado di rispondere ai nuovi bisogni di salute. La farmacia rurale, che è parte integrante e fondamentale del sistema della farmacia italiana, unica realtà rimasta a coprire capillarmente il territorio nazionale, è consapevole dell’importanza del proprio ruolo e sente ancora più forte la necessità di ripartire dal territorio per potenziare la rete assistenziale. In quest’ottica” ha concluso il neo-presidente Sunifar “far tornare in farmacia i farmaci oggi distribuiti direttamente dalle strutture pubbliche ed erogare servizi sanitari che permettano un monitoraggio dello stato di salute dei cittadini, con un’azione di farmacovigilanza, di controllo dell’aderenza alla terapia e di prevenzione – conclude Giovanni Petrosillo – è ancora più importante nelle aree rurali, non sempre adeguatamente coperte da altri servizi sanitari”.

Con un rovesciamento di prassi che non può non apparire singolare, i presidenti di Federfarma e Sunifar illustreranno il programma – ovvero ciò su cui, secondo i canoni fisiologici del confronto democratico, si chiede la fiducia e il consenso degli elettori – soltanto a elezioni  avvenute e a consenso incassato. Come è noto, infatti (ed è stato il primo punto della contestazione di chi ha deciso di disertare il voto) i 241 delegati dell’Assemblea nazionale – peraltro non tutti di fresca nomina: alcune associazioni e unioni non hanno infatti fatto in tempo a procedere ai rinnovi dei loro vertici –  non hanno avuto la possibilità di essere messi a parte né del bilancio politico del triennio passato né di ciò che il gruppo dirigente intende fare in futuro. Questioni evidentemente considerate marginali o comunque subordinabili a più alte necessità, visto che il voto è stato comunque celebrato.

Riguardo all’agenda sindacale del rinnovato (molto parzialmente) gruppo dirigente, nessun problema:  sarà pubblicamente resa nota ai delegati  dell’Assemblea nazionale in una conferenza stampa che si terrà in videoconferenza, con modalità che “verranno comunicate a breve”, nella mattinata di mercoledì 17 giugno prossimo, dopo quasi una settimana dal voto. E pazienza se tutto questo, a qualcuno, può sembrare, se non anomalo, almeno singolare.

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