Devito (Mnlf): “Federfarma contro la maggioranza dei farmacisti”

Devito (Mnlf): “Federfarma contro la maggioranza dei farmacisti”

Roma, 15 giugno – Non sono davvero piaciute, al Movimento nazionale dei liberi farmacisti, le prime dichiarazioni di Marco Cossolo dopo la sua fresca riconferma alla presidenza di Federfarma, ritenute divisive e in totale continuità con la politica – molto poco apprezzata da larghi settori dei collaboratori di farmacia – condotta dal sindacato dei titolari di farmacia nello scorso triennio.

Il presidente di Mnlf, Vincenzo Devito (nella foto), arriva a scomodare Tacito, laddove, nell’Agricola, scriveva che “è proprio della natura umana odiare colui al quale si è recato danno”.
“Purtroppo dalle parole di Cossolo nel descrivere il suo programma per i prossimi tre anni” afferma Devito  in una nota diffusa oggi alla stampa di settore “traspaiono in maniera chiara sentimenti poco rassicuranti per l’intera categoria, sentimenti che continuano nelle politiche di divisione che Federfarma sta perseguendo ormai da anni e che non sono cessate nemmeno durante l’emergenza pandemica. Invece di riflettere sui propri fallimenti degli ultimi tre anni, sulle figuraccie fatte anche durante la pandemia (vedi questione mascherine-Arcuri), si rilancia ponendo sotto ricatto per il rinnovo del contratto i propri dipendenti e minacciando migliaia di posti di lavoro attraverso l’intento di chiudere le parafarmacie”.
Il riferimento è alle dichiarazioni con le quali Cossolo ha subordinato il rinnovo del Ccnl dipendenti alla soluzione dei nodi del rinnovo della convenzione e della riforma della remunerazione, e ha confermato l’intenzione di perseguire l’obiettivo di eliminare l’obbligo della presenza del farmacista nelle parafarmacie.

“Questo è il vero volto di un’associazione abituata a credersi onnipotente a cui non fa difetto arroganza e meschinità” commenta Devito. “La stessa meschinità che fa si che a Milano vengano chiesti test sierologici solo per alcuni e non per tutti i farmacisti impegnati nella lotta alla pandemia, la stessa arroganza che impedisce alle parafarmacie in Liguria, Lombardia e Toscana di dispensare mascherine gratuite alla popolazione, la stessa meschinità di chi gioca con le famiglie dei dipendenti negando un rinnovo del Ccnl scaduto da oltre sette anni”.
Per Mnlf, Federfarma ormai da tempo sta andando pericolosamente oltre la soglia di rischio sul piano delle relazioni intracategoriali, come spiega Devito con una metafora: “Il rapporto tra il carico di rottura e quello di lavoro di una fune viene definito come coefficiente di sicurezza” spiega il presidente dei liberi farmacisti. “Nella categoria, quella dei farmacisti, tale coefficiente è stato superato da tempo e solo i miopi non si accorgono di ciò”.
“Se il Presidente di Federfarma ha intenzione di continuare la propria crociata contro parte della categoria” conclude Devito “se ne assuma le responsabilità, noi continueremo a difenderla senza odiare nessuno, ma cercando quelle pari opportunità che evidentemente non sono nel vocabolario di Federfarma, i cui dirigenti sono da troppo tempo abituati a pensare solo al proprio profitto da dimenticare l’interesse generale di una intera professione”.

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