Fassid a Governo: “Avvio trattative contratto, riconoscimento a chi ha tenuto in piedi Ssn”

Fassid a Governo: “Avvio trattative contratto, riconoscimento a chi ha tenuto in piedi Ssn”

Roma, 15 giugno –  Con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ai ministri della Salute Roberto Speranza,  dell’Economia Roberto Gualtieri e della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone, e al presidente della Conferenza Regioni,Stefano Bonaccini, Fassid, la federazione dei sindacati delle dirigenza medica e sanitaria di cui fa parte anche Sinafo, la sigla dei farmacisti ospedalieri e dirigenti del Ssn, ha chiesto l’avvio delle trattative per il  rinnovo del contratto, dopo i 18 mesi già trascorsi dalla scadenza del precedente.

“In questi giorni di fase 3”   si legge in un comunicato diramato dal sindacato  “si svolgono incontri e discussioni mentre l’attività normativa si sussegue senza interruzione, in una proficua operosità tesa a superare lo stato di emergenza e stimolare la ripresa del Paese. Di tutto ciò diamo volentieri atto – prosegue la nota –  rimanendo a disposizione per tutti i contributi professionali e sindacali che potessero essere utili. A questo proposito ci preme sottolineare che, assieme ai provvedimenti emergenziali e straordinari, sarebbe significativo avviare la trattativa per il nuovo contratto scaduto da ben 18 mesi, sia sotto il profilo del segnale che come riconoscimento di attenzione reale e continua nel tempo per chi ha garantito la tenuta del Ssn“.

“L’impegno di risorse richiesto riteniamo sia persino inferiore a tutti i riconoscimenti straordinari programmati e consentirebbe di perfezionare e migliorare le innovazioni messe in atto con il contratto precedente” afferma Fassid. “Abbiamo forze straordinarie ma anche uno straordinario bisogno di ordinario. E niente di più ordinario c’è della ripresa della attività contrattuale. Proprio a dimostrazione della presenza e della continuità dell’azione delle istituzioni. Non sembri anacronistica ed intempestiva la nostra richiesta. Considerando che tra la preparazione e l’emanazione dell’atto di indirizzo da parte delle regioni, l’avvio della trattativa e la firma finale sono passati nell’ultima tornata più di due anni, non c’è niente che abbia più prospettive per il futuro della normalità“.

La lettera è firmata da Mauro Mazzoni, coordinatore Fassid e segretario nazionale Simet; Alessandra di Tullo, segretario nazionale Aipac; Mario Sellini, segretario nazionale Aupi e Roberta Di Turi (nella foto), segretario nazionale Sinafo.

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi