Assemblea Filcams Cgil sul rinnovo del Ccnl farmacie: “Da qui si parte”

Assemblea Filcams Cgil sul rinnovo del Ccnl farmacie: “Da qui si parte”

Roma, 22 giugno – Farmacie.blog, lo spazio online aperto da Filcams Cgil e ormai diventato un punto di riferimento per le informazioni di natura sindacale e contrattuale (ma non solo) per i farmacisti dipendenti, è tornato con un suo resoconto sulla prima assemblea in videoconferenza organizzata dal sindacato lo scorso 18 giugno (il nostro giornale ha dato conto venerdì scorso dell’intervento conclusivo di Danilo Lelli, responsabile del Settore Farmacie di Filcams nazionale). L’appuntamento era stato indetto per fare il punto sulla situazione dei rinnovi contrattuali e della gestione della sicurezza sul lavoro durante i mesi scorsi di emergenza Covid-19.
Un’iniziativa premiata da un grande interesse,  confermato dal numero di preiscrizioni all’evento, che hanno superato la capienza di 500 utenti della piattaforma Zoom, scelta per l’occasione, tanto da rendere necessaria la possibilità di seguire le videoconferenza in diretta anche attraverso Youtube.
Nutrito il programma dei lavori, moderati dalla responsabile comunicazione della struttura sindacale nazionale Roberta Manieri. Ad aprire l’assemblea è stato Federico Antonelli della Filcams nazionale, che ha illustrato nei dettagli lo stato della trattativa, le pesanti richieste di Federfarma e le limitate disponibilità dichiarate riguardo al costo del rinnovo, riportando alla platea anche le difficoltà che ci sono state riguardo alla proposta di condividere un protocollo anti Covid di settore, fatta dalle organizzazioni sindacali a Federfarma senza poi raccogliere disponibilità concrete.
Benedetta Mariani, anche lei di Filcams nazionale, responsabile della redazione di farmacie.blog, ha illustrato l’attività del sito,  strumento interattivo di comunicazione nelle due direzioni tra lavoratori e struttura sindacale, col fine di superare la confusione di voci e organizzare un’azione coordinata attraverso una forte rappresentanza collettiva. “Dopo sette anni dalla scadenza del contratto, è evidente la necessità di non disperdere gli sforzi se vogliamo ottenere un rinnovo che dia i giusti riconoscimenti alle professionalità” ha detto Mariani, con un invito alla partecipazione lanciato con l’hashtag  #farmacistiorganizziamoci.
Chiara Liberati della Filcams Firenze ha quindi riferito del lavoro condotto in questi mesi sul territorio, sia nelle municipalizzate dove ci sono i delegati sindacali e gli Rls sia nelle farmacie private, dove è stata invece necessaria l’assunzione diretta di responsabilità da parte della struttura sindacale nel denunciare le condizioni di lavoro nei mesi dell’emergenza (attraverso diversi articoli usciti sulla stampa locale, uno dei quali il 1° maggio, anche riguardo alla distribuzione delle mascherine gratuite per conto della Regione Toscana, che tanto stress ha aggiunto a una situazione già difficile in sé) e poi per costruire un’interlocuzione su salute e sicurezza con Federfarma provinciale e poi regionale.
Situazioni nelle quali, ha detto Liberati, è emerso in tutto il suo rilievo il ruolo del sindacato, “strumento collettivo che deve essere agito anche dalle lavoratrici e dai lavoratori per poter migliorare le condizioni di tutti”.
Articolato e ricco il contributo della Filcams Milano e Lombardia, prima con Lorenzo Masili che ha raccontato la richiesta di standard minimi di sicurezza in tutte le farmacie durante il Covid, anche coinvolgendo i sindaci come autorità sanitarie, e la sua chat di coordinamento con centinaia di farmacisti che lavorano nell’area metropolitana milanese, poi con la testimonianza di Maurizio Fantoni, delegato Cgil nelle farmacie ex municipalizzate gestite da Admenta, col contratto Federfarma e una multinazionale come controparte, e infine con un contributo sulla contrattazione integrativa territoriale e del welfare portato da Antonella Protopapa, farmacista ma anche segretaria generale di Filcams Lombardia.
Gino Viero, della Filcams Roma e Lazio, ha raccontato la tutela individuale invitando alla buona abitudine di farsi controllare le buste paga dagli uffici sindacali e informarsi sui diritti che spettano, magari non da contratto nazionale ma di legge, e che non si possono esercitare se non si è correttamente informati. E tanti professionisti informati sui propri diritti e decisi a farseli riconoscere sarebbero una platea più ostica per quei titolari abituati a esercitare discrezionalità indebite.
Tante, quasi un centinaio, le domande ai relatori pervenute dalla numerosa platea: ad alcune è stato risposto nello spazio al termine di ogni intervento, per le altre è stato preso l’impegno a raggrupparle per temi e rispondere  nei prossimi giorni, anche tramite farmacie.blog. Numerose le sollecitazioni riguardo a Enpaf (che, come ha ricordato Lelli nel suo intervento conclusivo, “è UN problema ma non è IL problema”) e non poche riguardo all’ipotesi di proclamare uno sciopero dei collaboratori di farmacia per ottenere il rinnovo del Ccnl.
“Non voglio fare le conclusioni di quest’assemblea, perché per noi è un nuovo punto di partenza” ha quindi affermato Lelli, delle cui conclusioni il nostro giornale ha già ampiamente riferito venerdì scorso. “La nostra cassetta degli attrezzi comprende tutti gli strumenti di mobilitazione, anche lo sciopero, ma fa parte di un percorso. Non vogliamo eroi, ma professionisti che siano riconosciuti nelle loro competenze: ed è il contratto lo strumento per migliorare le condizioni di lavoro della categoria e ottenere questo riconoscimento” ha chiuso a tarda serta il responsabile del Settore Farmacie di Filcams, annunciando altre iniziative di questo tipo e appena possibile una manifestazione di camici bianchi e caducei sotto al mMinistero della Sanità, per sostenere la richiesta di sostegno alla trattativa contrattuale fatta dai sindacati al Ministro Speranza poco prima che scoppiasse l’emergenza Covid.

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