Covid, Oms: “Non più necessario doppio tampone negativo per uscire da isolamento”

Covid, Oms: “Non più necessario doppio tampone negativo per uscire da isolamento”

Roma, 22 giugno – Cambiano le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per il rilascio dall’isolamento dei pazienti che hanno contratto l’infezione da nuovo coronavirus. Non servono più necessariamente due tamponi negativi a distanza di almeno 24 ore, oltre alla guarigione clinica. Le nuove linee guida (provvisorie) dell’Oms, aggiornate il 27 maggio, prevedono che bastino tre giorni senza sintomi (inclusi febbre e problemi respiratori).

“I criteri aggiornati – specifica l’Oms – riflettono i recenti risultati secondo cui i pazienti i cui sintomi si sono risolti possono ancora risultare positivi per il virus Sars-CoV-2 mediante tampone RT-PCR per molte settimane. Nonostante questo risultato positivo del test, è improbabile che siano infettivi e pertanto che siano in grado di trasmettere il virus a un’altra persona”.

Secondo il documento dell’Oms i criteri per la dimissione di pazienti dall’isolamento senza necessità di ripetere il test sono i seguenti: per i pazienti sintomatici 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più almeno tre giorni aggiuntivi senza sintomi (inclusi febbre e sintomi respiratori); per i casi asintomatici:  10 giorni dopo il test positivo per Sars-Cov-2.

L’Oms fornisce anche degli esempi: “Se un paziente ha avuto sintomi per due giorni, potrebbe essere esentato dall’isolamento dopo 10 giorni più tre, pari a 13 giorni dalla data di insorgenza dei sintomi; un paziente con sintomi per 14 giorni, può essere dimesso (14 giorni più 3 giorni, pari a 17 giorni dopo la data di insorgenza dei sintomi; con sintomi per 30 giorni, il paziente può essere dimesso (30 giorni più 3 , quindi 33 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi)”.

Nel documento, del quale riferisce un lancio Ansa,  si legge inoltre che i Paesi possono scegliere di continuare a considerare il risultato dei test fra gli elementi per i criteri di rilascio. In tal caso, è possibile utilizzare la raccomandazione iniziale di “due test negativi basati sulla Pcr a distanza di almeno 24 ore”.

La decisione di modificare le linee guida è stata presa considerando che il virus attivo non risulta presente, se non raramente, nei campioni respiratori dei pazienti dopo nove giorni dall’insorgenza dei sintomi, in particolare nei casi di infezione lieve di solito accompagnati da livelli crescenti di anticorpi neutralizzanti e dalla risoluzione dei sintomi.

Le nuove linee guida dell’Oms sulla certificazione della guarigione dalla Covid-19 dovranno essere approdondite dal Comitato tecnico scientifico (Cts) del ministero della Salute, in quando potrebbero indicere sulle disposizioni in vigore in Italia. Lo rileva il ministro della Salute, Roberto Speranza, in una lettera al Cts. “Le nuove linee guida dell’Oms relative alla modalità di certificazione della guarigione – ha scritto Speranza al Comitato – segnano un cambiamento che può incidere significativamente sulle disposizioni finora adottate e vigenti nel nostro Paese. Chiedo – ha aggiunto il ministro nella lettera – di poter affrontare il delicato tema nel Cts, fermo restando il principio di massima precauzione che ci ha guidato finora”.

Intanto, i dati della Protezione Civile relativi a Covid in Italia hanno registrato ieri il più basso incremento giornaliero del numero delle vittime dopo il lockdown. Sono state 24 nelle ultime 24 ore, a fronte delle 49 del giorno precedente.  Per trovare così pochi deceduti in un giorno, oltre al 15 giugno in cui erano 26, bisogna risalire a fine febbraio. In Lombardia nell’ultima giornata si sono sono registrate 13 vittime, mentre il giorno precedente erano state 23. Il numero totale delle vittime in Italia sale dunque a 34.634.

Sono 238.499 i contagiati. L’incremento giornaliero è di 224 nuovi contagi, in calo rispetto a ieri (262), 128 dei quali in Lombardia, pari al 57,1%. Il dato della Protezione civile comprende attualmente positivi, vittime e guariti. Sono sette  le regioni ad aumento zero: Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata. I guariti e i dimessi sono saliti a 182.893, con un incremento rispetto a ieri di 440. Sabato l’aumento era stato di 546.

Scendono ancora ricoveri in terapia intensiva dei malati di coronavirus: oggi sono 148 i pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione, quattro meno di ieri. In Lombardia sono 53, uno meno di ieri. I malati ricoverati con sintomi sono invece 2.314, con un calo di 160 rispetto a ieri, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 18.510, con un calo di 76 rispetto a ieri. Il numero complessivo dei malati di Covid è sceso a 20.972, 240 meno di ieri.

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