L’uso del defribillatore ai tempi di Covid, webinar dell’Ordine di Napoli

L’uso del defribillatore ai tempi di Covid, webinar dell’Ordine di Napoli

Roma, 25 giugno – Tra gli infiniti effetti collaterali prodotti dall’apparizione e diffusione del coronavirus Sars-CoV-2 c’è anche quello che le manovre di rianimazione in caso di morte non potranno più essere le stesse di prima. La possibilità di essere contagiati e di ammalarsi di Covid-19 cambia infatti anche le regole per assicurare gli interventi di soccorso per assicurare la sopravvivenza di pazienti in arresto cardiaco e la questione riguarda non solo i medici, ma una vasta platea di potenziali soccorritori.

Tra i quali, da tempo, ci sono i farmacisti, che negli ultimi anni, sempre più numerosi, hanno dotato le loro farmacie di un defribillatore proprio allo scopo di essere in grado di assicurare al bisogno interventi emergenziali salvavita (e non pochi casi sono stati riportati dalle cronache).

Ora, però, tutto cambia, e bisogna adeguarsi. Per questo l’Ordine dei Farmacisti di Napoli, presieduto da Enzo Santagada (nella foto), ha opprtunamente deciso di dedicare un ciclo di webinar di aggiornamento al primo soccorso cardiocircolatorio (Blsd) ai tempi del coronavirus. Un’iniziativa che, afferma il presidente dei farmacisti napoletani, si inserisce nel complesso di attività che hanno l’obiettivo di rafforzare le farmacie di comunità come centri di prossimità a tutela dei territori dell’area metropolitana.

“Bisogna di necessità rivedere le tecniche di soccorso per il paziente in arresto cardiaco alla luce delle indicazioni del ministero della Salute per il contenimento del contagio da coronavirus” spiega Santagada. “Di conseguenza, va adeguata la formazione dei soccorritori ed è appunto ciò che si propone di fare il nostro Ordine per igli iscritti meritoriamente impegnati in questo terreno, sotto la guida del prof. Maurizio Santomauro, che   oordinerà i nostri webinar dedicati”.

Santomauro, figura di riferimento del DAI di Cardiologia, Cardiochirurgia ed Emergenze cardiovascolari dell’Università Federico II di Napoli, è il presidente del Giec, il Gruppo intervento emergenze cardiologiche, la società scientifica aperta a cardiologi, rianimatori, epidemiologi, sociologi ed esperti in scienze affini impegnati nello studio e nella divulgazione di informazioni sulla prevenzione, diffusione, clinica e terapia delle emergenze cardiologiche.

Il webinar di aggiornamento dell’Ordine di Napoli prevede un addestramento individuale a distanza sulle postazioni da remoto mediante un kit di simulazione completo di manichino e simulatore del defibrillatore, che ogni partecipante avrà a disposizione in forma gratuita. Il corso a distanza,  realizzato sulla base delle indicazioni  della American Heart Association, si preoccuperà di affrontare non solo le nuove tecniche e procedure di rianimazione, che in questo periodo di rischio epidemico evitano la ventilazione (mentre restano confermate le compressioni del torace senza interruzioni e l’uso del defribillatore semiautomatico, insieme alla manovra di Heimlick nei casi di ostruzione delle vie aeree), ma anche gli aspetti connessi alle responsabilità medico-legali, che saranno illustrati da Carla Riganti, della Direzione Sanitaria dell’azienda ospedaliera Universitaria Federico II.

Il webinar, intitolato Manovre di rianimazine in caso di morte improvvisa post covid-19. Cosa cambia?, si terrà a luglio, in date che l’Ordine avrà cura di comunicare con la necessaria tempestività.

 

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