Assofarm scrive a Speranza: “Riaprire subito il confronto su remunerazione e convenzione”

Assofarm scrive a Speranza: “Riaprire subito il confronto su remunerazione e convenzione”

Roma, 26 giugno – “Una nuova remunerazione è ormai impellente e necessaria e una convenzione, in fase di definizione deve contenere elementi innovativi impostati su un forte equilibrio tra le competenze centrali e quelle territoriali”.  Lo scrive Venanzio Gizzi (nella foto), presidente di Assofarm, in una lettera inviata ieri al ministro della Salute Roberto Speranza per condividere  “una prima riflessione sulla risposta data da Servizio sanitario nazionale per fronteggiare la pandemia nel nostro Paese”.

Le valutazioni di Assofarm, scrive Gizzi,  concordano perfettamente con quelle espresse recentemente dal ministro, che ha pubblicamente annunciato via stampa l’apertura di “una grande strategia di investimenti per rendere più forte il nostro Ssn”, passando anche attraverso il rafforzamento dell’assistenza sul territorio e della digitalizzazione.

Una direzione che anche le farmacie comunali – che, insieme a quelle private, sono state presidi insostituibili durante l’emergenza, contribuendo fortemente “alla tenuta del Ssn e rispondendo con grande abnegazione ai momenti davvero difficili e drammatici che abbiamo vissuto” – ritengono obbligata, da “presidio sanitario sul territorio e strumenti sanitari di prima vicinanza” quali sono,  scrive Gizzi, sottolineando però che, proprio perché “elementi portanti, strutturati e organizzati” del sistema sanitario, le farmacie “necessitano di una particolare attenzione, soprattutto nel prosieguo dei lavori avviati prima della forzata sospensione a causa della pandemia”.

Un riferimento esplicito ai “cantieri” sulla riforma della remunerazione e il rinnovo della convenzione aperti con la parte pubblica e che, per Assofarm, debbono essere ripresi al èiù presto.

“Assofarm prosegue nel proprio incessante lavoro per una farmacia orientata sui servizi sanitari necessari per la salute dei cittadini” conclude Gizzi, chiedendo al ministro della Salute un incontro “per approfonfire i temi e i programmi da noi portati avanti”.

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