Farmaci, esplodono gli acquisti online durante il lockdown: + 220%

Farmaci, esplodono gli acquisti online durante il lockdown: + 220%

Roma, 27 giugno – Se le farmacie non hanno davvero avuto di che gioire per gli effetti depressivi dell’emergenza pandemia sui loro fatturati (crollati del 5-6%, dati Iqvia, nei primi 5 mesi del 2020), è andata ben diversamente alle vendite online di farmaci, parafarmaci e dispositivi medici, letteralmente esplosi sulla scia del boom fatto registrare da tutto l’e-commerce  durante il lockdown, con gli italiani costretti a casa.

Nonostante le farmacie siano stati tra i pochissimi esercizi che non hanno mai chiuso, la paura di uscire e la comodità di comprare da casa ha indotto numeri crescenti di italiani a rivolgersi al web per i loro acquisti, anche di farmaci da banco, integratori e dispositivi medici. E la difficile reperibilità di questi ultimi ha ulteriormente favorito la ricerca e i conseguenti acquisti via internet. Il risultato? Un aumento del 220% rispetto delle vendite di queste classi di prodotti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il dato. secondo quanto riferisce il quotidiano la Repubblica,  arriva da una ricerca condotta da Farmakom, azienda italiana che dal 2016 offre servizi alle farmacie di comunità per supportarle nella gestione dell’e-commerce, ricerca dalla quale scaturisce che il vento in poppa delle vendite online continua anche nella “fase 3”, soprattutto per i Dpi  mascherine in testa)  e gli integratori.
Dalla rilevazione di Farmakon emerge che l’acquirente medio è una donna tra i 50 e i 60 anni. In quella fascia d’età, la più propensa a comprare medicine online, il genere femminile è infatti decisamente prevalente (58%), e lo è ancora di più nella fascia d’età tra i 40 e i 50 anni: qui il 73% degli acquirenti è donna.

Il trend si inverte nelle fasce più giovani d’età: gli acquirenti della cosiddetta generazione Z, nati negli anni 2000, sono in larghissima prevalenza maschi (78%) e Farmakom ipotizza che si possa trattare di figli e nipoti che aiutano i parenti, meno abituati all’e-commerce.

La maggior parte degli acquirenti si concentra in Lombardia (24% di tutte le ricerche nazionali), seguita a grande distanza da Veneto (11%), Lazio (10%), Piemonte (9%) ed Emilia Romagna (8%). Spostando il focus sulle città è Roma a prevalere, seppure di pochissimo, su Milano (8,2% contro l’8%).
I farmaci da banco più acquistati sul web nel primo semestre dell’anno sono antistaminici, integratori della flora batterica, farmaci antistipsi (sono ben tre a figurare ai primi posti della classifica) e chewing gum per smettere di fumare. Solo un farmaco contro i sintomi del raffreddore è nella top ten (menrte nello stesso periodo dello scorso anno erano tre).
Continua a “tirare” il settore degli integratori, nonostante i costi di questi prodotti, in genere piuttosto alti.

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