Assemblea Federfarma, altri delegati chiedono i verbali sulla decisione delle modalità di voto

Assemblea Federfarma, altri delegati chiedono i verbali sulla decisione delle modalità di voto

Roma, 1 luglio – Fanno ancora discutere le modalità di svolgimento delle elezioni per il rinnovo dei vertici Federfarma, svoltesi in videoconferenza lo scorso 11 giugno e contestate (disertando l’assemblea o votando scheda bianca) da un numero certamente non residuale di delegati delle articolazioni territoriali del sindacato.

Al voto che ha poi espresso il nuovo Consiglio di presidenza guidato ancora da Marco Cossolo erano poi seguite sortite di vario tipo, tra le quali quella dell’Associazione dei titolari  di farmacia di Trapani, il cui presidente Leonardo Galatioto (nella foto), lo scorso 24 giugno, ha espressamente richiesto al sindacato nazionale i verbali del Consiglio direttivo riguardanti l’approvazione delle modalità di svolgimento in videoconferenza delle elezioni dell’11 giugno (cfr. RIFday del 25 giugno).

L’iniziativa del presidente di Trapani, già autore di una nota di protesta e di annuncio di astensione dal voto inviata il 5 giugno scorso e subito riscontrata dai vertici nazionali del sindacato con una lunga lettera  che, rispondendo nel merito alle contestazioni, sosteneva la perfetta liceità dello svolgimento in videoconferenza dell’Assemblea nazionale, spiegando anche le ragioni che ne rendevano necessario lo svolgimento in tempi brevi, è nata proprio dalla insoddisfazione per la risposta ottenuta dapiani alti di Federfarma, ironicamente definita “una pletorica e dotta discettazione” risultata però né convincente né esaustiva, tanto da muovere l’associazione trapanese alla già ricordata richiesta dei verbali, anche alla luce di una successiva nota del sindacato nazionale, quella inviata il 18 giugno scorso a tutte le associazioni provinciali e unioni regionali, con ogni probabilità per prendere le distanze dalla circolare Fofi che – il giorno prima – si era pronunciata positivamente sulla possibilità di svolgere in “presenza fisica” dei soggetti convocati le assemblee ordinistiche, ovviamente nel pieno rispetto delle norme precauzionali e di sicurezza imposte da Covid (distanza, mascherine, eccetera).

Anche quella sortita – definita “non richiesta e non dovuta” dall’associazione di Trapani – ha avuto il suo peso nell’indurre il sindacato presieduto da Galatioto ad “avanzare la richiesta (…) dei verbali del Consiglio direttivo , riguardanti l’ approvazione delle modalità di svolgimento  (in videoconferenza) delle elezioni tenutesi in data 11 giugno”.

Decisione pubblicamente condivisa in toto, incluse “le osservazioni e le fondate obiezioni sollevate (…) in ordine all’opportunità, legittimità e modalità” delle  elezioni, dai delegati di Federfarma L’Aquila, Federfarma Belluno, Federfarma Campobasso, Federfarma Catanzaro, Federfarma Cosenza, Federfarma Isernia e Federfarma Molise, che in una nota si associano alla richiesta dei verbali avanzata da Trapani e confermano che, a  loro giudizio, “l’unico modo per evitare che Federfarma imploda consiste nel ridare rappresentanza e dignità a tutte le Regioni riportando, con qualunque sistema, le decisioni ad un tavolo a 21 rappresentanti regionali e non più a 10”.

Misura che, si legge nella nota, permetterebbe anche al presidente del sindacato nazionale  “di rispettare la citazione da lui riportata in coda alla sua presentazione durante la contestata Assemblea elettiva dello scorso 11 giugno”.  La citazione in parola, di fonte anonima,  è la seguente: “…il fine di un sindacato è capire ciò di cui gli iscritti hanno realmente bisogno, prima che gli iscritti stessi  lo richiedano”.

Ed è proprio da questa frase che i delegati delle associazioni prima citate partono per comunicare la loro non partecipazione alla videoassemblea di bilancio convocata dal sindacato nazionale  il 29 giugno,  “sperando che lo stesso Presidente possa capire ciò di cui gli iscritti hanno realmente bisogno almeno ‘quando’ lo richiedono”.

 

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