Esame di Stato, le linee di indirizzo proposte da Fofi e direttori di dipartimento

Esame di Stato, le linee di indirizzo proposte da Fofi e direttori di dipartimento

Roma, 1 luglio – Come si ricorderà, Il Miur, con propri decreti (il  n. 38 del 24 aprile 2020  e il n.57 del 29 aprile 2020) ha disposto il differimento dei termini della prima sessione dell’anno 2020 degli esami di stato delle professioni regolamentate dal Dpr. n. 328/2001, in conseguenza dell’emergenza sanitaria connessa alla diffusione di Covid-19.

La data della prima sessione degli esami di abilitazione alla professione di farmacista è stata così differita dal 16 giugno al 16 luglio 2020 e, in deroga alle disposizioni normative vigenti, l’esame di Stato di abilitazione all’esercizio della professione di farmacista sarà costituito, per la prima sessione dell’anno 2020, da un’unica prova orale svolta con modalità a distanza.

Per favorire un approccio all’esame omogeneo a livello nazionale e al contempo fornire le indicazioni operative ai candidati 8anche a seguito di richieste pervenute in questo senso) la Fofi e la Conferenza dei Direttori di Dipartimento hanno deciso di condividere linee di indirizzo da proporre agli atenei e alle Commissioni esaminatrici.

“La modalità eccezionale della prova, determinata dalle contingenze pandemiche, non deve implicare una sottovalutazione della stessa, in quanto l’esame di Stato resta il momento destinato a verificare l’idoneità del candidato a svolgere una professione la cui importanza eil cui ruolo sociale e nel sistema sanitario nazionale sono stati ulteriormente ribaditi proprio dalle situazioni eccezionali degli ultimi mesi” scrive la Fofi.

L’esame di Stato dovrà accertare le conoscenze e le abilità del candidato relative al dosaggio e al riconoscimento di principi attivi, alla chimica farmaceutica e alla tossicologia e, in maniera preminente, alla spedizione di una ricetta medica (conoscenza sulle tipologie di prescrizioni, sui metodi di tariffazione, sulle operazioni tecnologiche di base e sulle forme farmaceutiche, senza procedere all’operazione di calcolo della tariffazione) e alla farmacologia, alla tecnica e legislazione farmaceutiche, con particolare riferimento all’ambito professionale (prendendo idealmente spunto dai principi attivi trattati nella spedizione, si potrà discutere con il candidato degli aspetti farmacologici, regolatori e legislativi, anche in relazione a quanto appreso nel periodo di tirocinio curriculare riguardo alla dispensazione dei medicinali e alla gestione dei medicinali stupefacenti).

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