Due titolari ricorrono al Tar Lombardia contro la megafarmacia Hippocrates di Milano

Due titolari ricorrono al Tar Lombardia contro la megafarmacia Hippocrates di Milano

Roma, 8 luglio – La megafarmacia di due piani per complessivi 450 metri quadrati, che comprendono un’area dedicata a incontri e conferenze, aperta a Milano da Hippocrates Holding a inizio giugno, all’angolo fra via Broletto e via San Prospero, accanto a piazza Cordusio, per lanciare il marchio Lafarmacia ed esplicitare la “filosofia” imprenditoriale della società italiana che da due anni investe nel settore, dove ha già acquisito più di 120 esercizi, è già al centro del fuoco di sbarramento dei più acerrimi nemici delle farmacie. Che, notoriamente, sono i titolari delle farmacie viciniori.

Al di là delle battute, i titolari di due farmacie che insistono nello stesso fazzoletto di città dove Hippocrates ha aperto l’unico (almeno finora) flagship store della catena, il primo a rivelare l’insegna del gruppo, hanno proposto ricorso al Tar perché il nuovo esercizio non rispetterebbe il criterio della distanza minima di 200 metri da soglia a soglia, per la via pedonale più breve, che per legge deve intercorrere tra gli esercizi, e dunque l’autorizzazione all’apertura concessa dalla competente Agenzia di tutela della salute (le ex Asl) sarebbe viziata da illegittimità.

Secondo i due ricorrenti (si tratta dei titolari delle Farmacie Broletto, situata nell’omonima via, e della Farmacia Cordusio, in via Santa Maria Segreta), tra i loro esercizi e la nuova farmacia Hippocrates intercorrerebbe infatti una distanza di, rispettivamente, 165 e 193 metri.

A dirimere la questione saranno i giudici amministrativi lombardi, che oggi (salvo sempre possibili rinvii) terranno la prima udienza del procedimento. Parte dunque in salita l’avventura della prima farmacia bandiera di Hippocrates, aperta quasi in sordina un mese fa: niente cerimonie, né fanfare, né bottiglie di champagne, ma solo una nota alla stampa dove Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, fondatori e amministratori delegati di Hippocrates,  spiegavano che la megafarmacia aperta nel cuore pulsante di Milano avrebbe appunto cominciato a svelare l’identità e i contenuti del progetto imprenditoriale avviato due anni fa:  la nuova apertura, spiegavano i due, “nasce dalla visione di unire la figura del farmacista, su cui lavoriamo attraverso continui progetti di formazione, a un approccio innovativo che comprenda consulenza professionale, servizi tecnologici ed eventi. L’apertura di questo flagship, in un momento storico così complesso, rappresenta per noi una pietra miliare: il nostro obiettivo è quello di proporre un luogo in cui le persone vivano la farmacia anche come punto di riferimento per la salute a 360 gradi“.

La “pietra miliare” (invenzione degli antichi Romani che, ironia della sorte, serviva proprio per scandire le distanze lungo le vie pubbliche) si trova,  forse nemmeno troppo inopinatamente, a fare i conti con un contenzioso amministrativo, ai cui esiti, c’è da scommetterci, guardano con molto interessi non solo i diretti interessati.

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