Covid, Regimenti (Lega): “Indennizzo di infortunio sul lavoro a medici di base e farmacisti”

Covid, Regimenti (Lega): “Indennizzo di infortunio sul lavoro a medici di base e farmacisti”

Roma, 10 luglio – “Le compagnie assicurative riconoscano anche a medici di famiglia, infermieri, farmacisti, dentisti, pediatri che hanno un’attività libero-professionale e operano a contatto con il pubblico l’indennizzo di infortunio sul lavoro anche nel caso di contagio o decesso dovuto al Covid-19, al momento considerato solo come malattia. È inaccettabile che senza la copertura Inail questi professionisti vengano esclusi da un giusto risarcimento, garantito invece a chi lavora nelle strutture pubbliche”.

Ad affermarlo è l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti (nella foto), che già nello scorso mese di maggio si era segnalata per l”annuncio di un ddl, da parte del suo partito, per  equiparare il personale sanitario al personale militare e riconoscere la morte o l’infermità per causa di servizio i situazioni come quelle vissute dai rpofessionisti della salute in occasione dell’emergenza epidemica.

“Nella lotta al Covid-19 gli operatori sanitari sono stati messi sotto pressione dall’emergenza e la risposta è stata lodevole, con turni di lavoro stravolti, tanti malati salvati, un impegno costante, sacrifici, rischi quotidiani. Eroi, sono stati chiamati. Tutto ciò nonostante la mancanza di dispositivi di protezione individuale e di adeguati protocolli di sicurezza” argomenta Regimenti, che è un medico legale e delle assicurazioni. “I medici di famiglia, tra l’altro, svolgono un servizio pubblico in convenzione con il Servizio sanitario nazionale e hanno rappresentato un filtro essenziale durante la fase virulenta della pandemia. È una situazione inaccettabile, alimentata da uno Stato assente e superficiale e da atteggiamenti, diciamo così, poco chiari da parte delle compagnie di assicurazione, con le quali i medici hanno stipulato delle polizze”.

“L’allarme resta alto” conclude l’europarlamentare della Lega, che nel Lazio è anche responsabile regionale Sanità del suo partito. “Come dimostrano i dati diffusi dalla fondazione Gimbe di Bologna, secondo la quale nei mesi di maggio e giugno i contagi tra medici, infermieri e operatori socio sanitari sono stati 7596, ovvero il 26,5% del totale, una percentuale maggiore rispetto a quella del periodo emergenziale, mentre sono saliti a 172 i medici di base e 14 i farmacisti deceduti. Mi auguro che si riesca a trovare al più presto una soluzione, perché la sanità va protetta, sostenuta e garantita e non possono esserci eroi di serie A e di serie B”.

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