Influenza, appello dei medici Snami alle Regioni: vaccinazione straordinaria da settembre

Influenza, appello dei medici Snami alle Regioni: vaccinazione straordinaria da settembre

Roma, 14 luglio – Una vaccinazione straordinaria contro influenza e pneumococco, che inizi già da settembre, sia sostenuta da finanziamenti adeguati e coinvolga il maggior numeropossibile di persone, utilizzando anche palestre e locali comunali.

Lo chiedono i presidenti regionali dello Snami, il Sindacato nazionale autonomo medici italiani, che hanno scritto ai rispettivi assessori alla Salute per sollecitarli a un’intensa attività di profilassi per la prevenzione delle patologie che dopo l’estate potrebbero complicare la diagnosi di Covid-19 nel caso arrivasse una seconda ondata.

“L’imperativo Snami”  spiega il presidente Angelo Testa (nella foto) “è quello di una vaccinazione straordinaria anche attraverso l’attivazione di campagne di informazione/educazione della popolazione e degli operatori sanitari e il coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei Servizi di igiene e sanità pubblica, al fine di vaccinare il maggior numero possibile di cittadini. È estremamente importante una vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica, effettuata in anticipo nel mese di settembre” aggiunge Testa  “e rivolta in particolare a persone ad alto rischio ditutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19, influenza e malattie respiratorie”.

“Andranno vaccinati tutti gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto con i pazienti e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungo degenza
precisa il presidente nazionale del sindacato, e la vaccinazione “andrà fortemente raccomandata nei confronti di tutto il personale sanitario, scolastico e agli addetti ai servizi pubblici”. Lo Snami rileva anche  la necessità di “finanziamenti straordinari, perché la vaccinazione dovrà essere quest’anno a tappeto in termini di numeri e particolare per situazione logistica delle
modalità operative vaccinali”. E “non potendo vaccinare in sicurezza all’interno degli studi dei medici di medicina generale” il sindacato chiede che “le vaccinazioni “vengano effettuate all’interno delle palestre e dei locali pluriuso dei Comuni, con coinvolgimento della Protezione civile e delle Asl”.

“Attenzione a non prevedere la straordinarietà del momento” è il warning di Testa “perché se ci sarà un rifiuto a mettere in campo finanziamenti aggiuntivi, si prenda in considerazione che, esaurito il budget a disposizione, una parte dei vaccini possano essere effettuati in regime libero professionale”.

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