Milano, impotente dopo aver usato per anni un farmaco anti-calvizie, il caso in Procura

Milano, impotente dopo aver usato per anni un farmaco anti-calvizie, il caso in Procura

Roma, 14 luglio – Sul sistema mediale ha trovato ampio spazio, ieri, la notizia della denuncia presentata alla Procura di Milano da un 35enne che sostiene di aver subito danni alla sfera sessuale dopo aver assunto per almeno otto anni un farmaco per curare l’alopecia androgenetica. Secondo quanto asserito nella denuncia avanzata dal legale dell’uomo, l’avvocato Sergio Calvetti, a seguito dell’uso del farmaco l’uomo sarebbe diventato impotente.

Nell’esposto – che raccolte le testimonianze di altri uomini nelle sue stesse condizioni, con l’obiettivo di sensibilizzare “affinché il farmaco sia prescritto con più cautela” – si afferma che il prodotto (inizialmente introdotto in commercio contro le ipertrofie prostatiche benigne e poi, vista la sua azione anti-calvizie, riformulato per questo uso specifico –  ancora oggi non offre sicurezza sui risultati, mentre espone i consumatori “a un rischio irragionevole a fronte di una finalità esclusivamente estetica”.

La denuncia punta il dito contro la casa farmaceutica,  imputandole la responsabilità di non aver considerato effetti collaterali, come l’infertilità maschile, e non aver fornito dati sulla frequenza degli stessi, venendo meno al principio di precauzione.

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