Morra (Adf) a Martini: “Magari margine distributori fosse al 6,6%, è al 3% da 10 anni”

Morra (Adf) a Martini: “Magari margine distributori fosse al 6,6%, è al 3% da 10 anni”

Roma, 21 luglio – “Magari ci fossero ancora i margini che riporta il dr. Martini nel suo articolo, nel paragrafo sulla remunerazione della farmacia! Possiamo solo augurarci che quanto scrive l’illustre osservatore sia una ragionata previsione che il Ministro voglia ripristinare il margine grossista ante 2010″.

Così Alessandro Morra, presidente di Adf (nella foto), conclude la nota indirizzata ieri a quotidianosanita.it a rettifica di un’imprecisione contenuta in un articolo a firma di Nello Martini, presidente della Fondazione ReS e già direttore generale di Aifa), pubblicato il 15 luglio scorso (RIFday ne diffusamente ha riferito qui).

In quell’articolo, Martini, nelle premesse di un ragionamento concluso dalla sua proposta per risolvere i problemi della prescrivibilità dei farmaci cronici, della remunerazione delle farmacie e del riequilibrio dei tetti di spesa dei farmaci, riporta una ripartizione dei margini di spettanza sul prezzo del farmaco a industrie (66,7%), farmacie (26,70%) e grossisti (6,6%)  non più aderente alla situazione attuale. “Nel 2010 (art. 11, comma 6 del decreto legge n.78/2010 convertito dalla l. 122/2010) il margine dei grossisti fu tagliato di oltre il 50%, dal 6,65% al 3% sul prezzo al pubblico al netto dell’Iva, un taglio senza nessun confronto nella storia dei tagli alla spesa pubblica” puntualizza al riguardo Morra. “In attesa della nuova remunerazione, sono trascorsi ben 10 anni in cui i grossisti hanno svolto e svolgono il servizio pubblico essenziale di distribuzione dei medicinali Ssn con una marginalità non sufficiente neanche a recuperare i costi, come testimonia autorevolmente anche un recente studio della Università Sapienza”.

Inevitabile, per Morra, concludere la precisazione con il sonoro “Magari!” riportato testualmente nell’incipit di questo articolo: per un settore che – come rilevato dallo studio della Sapienza ora citato – ha registrato nell’ultimo decennio una progressiva erosione della redditività fin quasi allo zero, rischiando l’asfissia economica, tornare al margine di 10 anni fa sarebbe in effetti tanta, tanta roba.

 

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