Farmaci online in crescita, aumentano anche le attenzioni della stampa d’informazione

Farmaci online in crescita, aumentano anche le attenzioni della stampa d’informazione

Roma, 27 luglio -Favorito anche dalle restrizioni della mobilità imposte da Covid, negli ultimi mesi si è registrato un notevole incremento di vendite di farmaci online.  Secondo un rapporto di Iqvia diffuso alla fine dello scorso mese di aprile, nei primi tre mesi del 2020 il fatturato delle farmacie online ha segnato un aumento del 64% rispetto al primo trimestre 2019, toccando gli 84 milioni di euro, quando si era fermato a 50 milioni circa. Cresciuto significativamente anche il numero degli store on line: a fine marzo erano 922, a gine giugno si sono sensibilmente avvicinati a quota 1000 (991).

Il fenomeno, già da tempo registrato e seguito dalle testate specializzate,  comincia a suscitare l’interesse anche della stampa generalista. Prova a tracciarne le coordinate  un articolo de il Post, il sito informativo diretto da Luca Sofri, che è anche titolare di Wittgenstein, uno dei blog più seguiti del Paese. L’articolo parte da luglio 2015, da quando cioè anche in Italia le farmacie sono state autorizzate a vendere i farmaci senza ricetta  via internet, previa autorizzazione dell’autorità sanitaria. Negli ultimi cinque anni, il numero di farmacie che ha colto l’opportunità aprendo una propria “estensione” sul web è andato costantemente  crescendo.  A certificare l’autorizzazione del ministro della Salute per la vendere anche on line è la presenza di un apposito bollino, il cosiddetto Logo identificativo nazionale (riprodotto qui a fianco): cliccandovi sopra, si deve attivare il collegamento ipertestuale al sito del ministero, dove verificare che quel sito online rientra effettivamente nell’elenco di quelli autorizzati. Se il bollino invece non fosse presente sulla home page del sito, è opportuno coltivare qualche sospetto e procedere a un’ulteriore verifica, cercando la farmacia on line direttamente nell’elenco ufficiale del ministero, a questo link.  Se l’esito della verifica non dovesse essere positivo, si è in presenza con ogni probabilità di un,operatore illegale, che è non solo opportuno ma doveroso segnalare alle autorità, a tutela della pubblica salute.

L’articolo ricorda anche che non è possibile aprire una farmacia online senza avere già una farmacia “fisica”:  le e-pharmacy, dunque, anche nel caso effettuino consegne in tutta Italia, hanno sempre una o più sedi fisiche di cui sono l’emanazione.  Il Post cita qualche esempio, come AmicaFarmacia (400mila clienti serviti in tutta Italia da inizio dell’attività a oggi, “espansione” della farmacia Madonna della Neve, in provincia di Cuneo)  e Farmacia 33, aperto dalla farmacia Frana, in provincia di Bergamo.

Il sito diretto da Sofri ricorda che, secondo la normativa, i farmaci che possono essere venduti e acquistati online sono solo i Sop, i farmaci senza obbligo di prescrizione, tra i quali rientrano ovviamente gli Otc, oltre all’area del parafarmaco, che comprende prodotti come  gli integratori e gli omeopatici (sui quali il Post esprime un giudizio tranciante, definendoli inefficaci per il trattamento di qualsiasi patologia). Il sito getta uno sguardo veloce anche a quel che accade altrove, sottolineando come le farmacie nella maggior parte dei Paesi europei le farmacie possano vendere online solo farmaci da banco, ma se non mancano le eccezioni:in Germania, Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia, Estonia, Lituania e Malta è consentita infatti anche la vendita online di farmaci con obbligo di prescrizione. Ovviamente in questo caso è necessario mostrare la prescrizione ricevuta: in Germania, scrive il Post, “c’è un piano per passare completamente dalle prescrizioni cartacee a quelle digitali, ma per il momento per comprare farmaci online bisogna inviare la ricetta per posta”.

Il sito registra anche la posizione di Federfarma sul fenomeno, citando il segretario Roberto Tobia, secondo il quale  i farmaci e parafarmaci venduti online rappresenterebero soltanto  il 10 per cento del mercato globale e, in ogni caso, meglio rivolgersi alle farmacie “fisiche” anche per l’acquisto dei farmaci senza prescrizione, in modo da poter chiedere consiglio ai farmacisti.

Inevitabile il riferimento a quello che resta uno dei principali vantaggi per l’acquisto di farmaci online, ovvero la possibilità di cercare senza sforzo il prezzo migliore: il Post fa riferimento a un’indagine  un’indagine di  Altroconsumo del 2017, che aveva confrontato quelli di alcuni dei farmaci più venduti su più di cento farmacie online e aveva concluso che la differenza da un sito all’altro può essere notevole. “Quindi nel caso si scelga di acquistare dei farmaci da banco online conviene confrontare i prezzi su più siti” conclude il sito “e magari consultare l’elenco di farmacie online del ministero della Salute per trovarne di vicine a casa per spedizioni più veloci ed economiche.

 

 

 

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