Pubblico e privato insieme nel Consorzio Care per accelerare scoperta di farmaci anti Covid

Pubblico e privato insieme nel Consorzio Care per accelerare scoperta di farmaci anti Covid

Roma, 34 settembre – Si chiama Care, acronimo per Corona accelerated R&D in Europe,  è il nuovo consorzio sostenuto dalla partnership pubblico-privato dell’Innovative Medicines Initiative (Imi) e ha appena annunciato l’avvio di un progetto per accelerare la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento del Covid-19, la malattia causata dal virus Sars-CoV-2.Con un contributo totale di 77,7 milioni di euro, Care è finanziata dall’Unione europea, da undici aziende aderenti alla Efpia, la Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche e da tre partner dell’Imi. Il consorzio è un progetto quinquennale che integra le ricerche sul Covid-19, in corso da febbraio 2020, effettuate da 37 partner di Belgio, Cina, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, ed è guidato da VRI-Inserm (Istituto nazionale francese di Salute e ricerca medica, Parigi, Francia), Janssen Pharmaceutical NV, una delle Janssen Pharmaceutical Companies di Johnson & Johnson (Beerse, Belgio), e Takeda Pharmaceuticals International AG, (Zurigo, Svizzera).

In qualità di membro del consorzio Care, Boehringer Ingelheim guiderà un work stream concentrandosi sullo sviluppo di anticorpi in grado di neutralizzare i virus. Inoltre, l’azienda fornirà molecole antivirali dal suo portfolio consolidato nell’area Hiv e Hcv, oltre a piccole molecole candidate da uno screening completo della sua collezione di molecole. “La pandemia Covid-19 è emersa come la più grande minaccia globale per la salute dell’umanità in questo secolo, richiedendo alla comunità scientifica globale di unire le forze come mai accaduto prima” ha dichiarato Yves Lévy, direttore esecutivo del VRI Inserme, coordinatore di Care (nella foto). “Oltre all’eccellenza scientifica dei diversi team coinvolti in questo progetto molto ambizioso, Care sta riunendo 37 partner in un’alleanza che unisce le loro competenze e il loro know-how, all’interno di un piano di lavoro quinquennale per lo sviluppo di terapie contro l’attuale pandemia Covid-19. Siamo molto grati a Imi per il sostegno finanziario che ci permetterà di realizzare questo piano”.

Senza vaccini autorizzati e con opzioni terapeutiche limitate, la pandemia è ancora in corso, con sempre più casi e decessi. Grazie allo spirito di collaborazione unico di alcuni tra gli scienziati più innovativi e competenti in questa area, Care potenzierà le sinergie con altre iniziative come l’Acceleratore terapeutico Covid-19, sostenuto dalla Fondazione Gates, da Manco (Monoclonal Antibodies against 2019-New Coronavirus), Score (Swift Coronavirus therapeutics response) e Ecraid (European clinical research alliance on infectious diseases), per accelerare il percorso per fornire soluzioni per l’attuale pandemia Covid-19, così come per future epidemie di coronavirus. Dopo i test di laboratorio, il progetto porterà i farmaci candidati più promettenti verso gli studi clinici sull’uomo.

Per Clive R.Wood, uno dei massimi responsabili della ricerca globale di Boehringer Ingelheim,  “il consorzio Care mira a massimizzare il potere della scienza aperta e della collaborazion e al servizio della società. Lavoreremo in modo rapido e deciso, in uno  spirito di cooperazione senza precedenti con i nostri partner nel mondo accademico e nell’industria, per sconfiggere la minaccia Covid-19 e  altre gravi malattie da coronavirus”.

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