Mandelli su vaccini: “Confidiamo in aumento delle quote destinate alle farmacie”

Mandelli su vaccini: “Confidiamo in aumento delle quote destinate alle farmacie”

Roma, 16 settembre – “Destinare al canale territoriale soltanto l’1,5% delle dosi nella disponibilità delle Regioni è assolutamente insufficiente rispetto alle necessità”.

Ad affermarlo, a un giorno di distanza dalla decisione scaturita dalla Conferenza Stato-Regioni dell’altro ieri, che riserva alle farmacie per le vendite a privati  soltanto 250 mila dosi di vaccino antiflu in tutto il Paese, è il presidente della Fofi Andrea Mandelli (nella foto), che comunque ringrazia il ministro della Salute Roberto Speranza “per la disponibilità e l’impegno dimostrati nell’affrontare la questione”  (il titolare del dicastero, in effetti, aveva chiesto alle Regioni di mettere a disposizione delle farmacie il 10% delle disponibilità di vaccini in loro possesso, ma la sua proposta non è stata accolta) e arriva anche a riconoscere in ogni caso alle Regioni di aver dato “una prima apertura sul tema”.

Ma resta il dato di una decisione che, per usare la definizione del segretario di Cittadinanzattiva Antonio Gaudioso, “è del tutto inadeguata”.  “Normalmente le persone non comprese nelle categorie a rischio, e le aziende che acquistano direttamente il vaccino per i loro collaboratori, assorbono un numero di dosi che oscilla tra 800.000 e un milione” torna a ripetere Mandelli. “Quest’anno, dopo che tutta la comunità medica ha raccomandato di ampliare il più possibile la copertura, anche rivolgendosi direttamente al pubblico, è logico attendersi che questa cifra aumenti significativamente”.

Il presidente della Fofi ricorda anche che “clinici ed epidemiologi hanno sottolineato l’importanza di vaccinarsi contro l’influenza sia per evitare coinfezioni con Sars-CoV2 e semplificare la diagnosi dei casi sospetti, sia per impedire che le strutture ospedaliere possano trovarsi a fronteggiare un’epidemia di influenza stagionale contemporaneamente a un’eventuale impennata dei casi Covid”.

“Vaccinare le persone attive significa ridurre in misura importante la circolazione del virus nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto, nelle famiglie e non possiamo proprio quest’anno negarci questa possibilità” argomenta Mandelli, che ribadisce l’assoluta necessità di aumentare la quota di vaccini destinati alle farmacie, portandola a livelli adeguati alle necessità.

“Sui vaccini non possiamo permetterci un’altra emergenza come quella delle mascherine: ne va della protezione di milioni di persone e della tenuta del Servizio sanitario, già duramente messo alla prova in questi mesi”  conclude il presidente Fofi. “Ci auguriamo che nell’incontro di domani, organizzato dal ministero della Salute, si raggiunga questo obiettivo fondamentale per la tutela della salute”.

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