Gullotta: “Più competenze ai farmacisti? Sì, ma ricordiamoci di quelli delle parafarmacie”

Gullotta: “Più competenze ai farmacisti? Sì, ma ricordiamoci di quelli delle parafarmacie”

Roma, 23 settembre – Condivisione e supporto totali al presidente della Fofi Andrea Mandelli quando  si pronuncia per dare maggiore competenze ai farmacisti sul territorio o quando evidenzia la necessità di cambiare norme regie di quasi cent’anni fa, come il Tuls del 1934, al fine di modernizzare la professione farmaceutica. In queste battaglie, “, noi siamo e saremo sempre al suo fianco”. Ma vorremmo anche che Mandelli, “nella sua rinnovata spinta riformatrice, affronti anche la questione dell’accesso alla professione per i farmacisti e dell’ereditarietà”.

A esprimere l’auspicio, in una nota diffusa ieri alla stampa di settore, è Davide G. Gullotta (nella foto), presidente della Federazione nazionale delle parafarmacie italiane, intervenendo anche sulla recente querelle dei vaccini in farmacia.  “Ricordiamo al presidente Mandelli che sul territorio ci sono anche 4500 parafarmacie , dove sono sempre presenti uno o più farmacisti. Molte parafarmacie si sono attrezzate con strumentazione e spazi atti a fornire servizi al cliente/paziente” scrive Gullotta. “Chiediamo al presidente di ‘tutti i farmacisti’ di pensare un po’ e di lavorare anche per quei farmacisti che sono e operano in parafarmacia, in modo da dare un servizio sempre migliore e capillare al cittadino”.
“I farmacisti delle parafarmacie italiane, così come i colleghi in farmacia, durante il lockdown hanno fronteggiato l’emergenza con professionalità e spirito di abnegazione, risultando in tantissimi casi un presidio importante e apprezzato anche nei momenti più difficili” conclude il presidente di Fnpi. “Siamo una risorsa spesso sottoutilizzata e ostacolata per meri interessi corporativi e quindi in modo illogico. Vogliamo solo poter fare la nostra parte e la nostra professione”. 
Print Friendly, PDF & Email
Condividi