Smaltimento mascherine, a Napoli campagna a scuola di Ordine, Federfarma e Legambiente

Smaltimento mascherine, a Napoli campagna a scuola di Ordine, Federfarma e Legambiente

Roma, 24 settembre – Fatto 30, difficile resistere alla tentazione di fare 31: forti del buon esito della campagna di sensibilizzazione sul corretto conferimento delle mascherine condotta congiuntamente durante il lockdown da Legambiente Campania, Ordine dei Farmacisti di Napoli e Federfarma Napoli proseguono avviando un progetto coerente e conseguente, denominato  “A scuola sicuri e sostenibili”.

Si tratta di un percorso educativo che coinvolgerà più di duecento scuole a Napoli e provincia e diverse migliaia di studenti della scuola primaria. Nell’ambito dell’iniziativa saranno distribuiti mille box dedicati al corretto conferimento delle mascherine usa e getta negli istituti scolastici (i primi sono stati installati nell’Istituto comprensivo Vittorino da Feltre nel quartiere san Giovanni a Teduccio di Napoli) e saranno realizzati percorsi di educazione ambientale destinati ad alcune scuole, per ognuna delle quali verranno coinvolte due classi, in ciascuna delle quali saranno organizzati due incontri: il primo, di carattere informativo, in cui le attività saranno focalizzate sul problema rifiuti e sul loro corretto conferimento, il secondo, di tipo laboratoriale, in cui gli alunni verranno coinvolti in giochi di simulazione delle procedure di differenziazione dei rifiuti. Il progetto sarà avviato nelle scuole di 17 comuni della provincia, capoluogo incluso.

Per comprendere l’importanza dell’iniziativa, sarà sufficiente ricordare che dal 1 marzo al 10 settembre in Campania sono state distribuite dalla Protezione civile oltre 26 milioni di mascherine monouso, alle quali si andranno ad aggiungere  quelle impiegate dagli studenti a scuola: si tratta di 1,5 milioni di pezzi al giorno, atteso che i 750 mila studenti dovranno usarne quotidianamente almeno due. Facile dunque immaginare l’impatto sull’ambiente di una tale messe di dispositivi se non correttamente smaltiti.

È fondamentale parlare ai ragazzi dell’ uso corretto e dello smaltimento delle mascherine perché è importante imparare a convivere con i nuovi dispositivi di protezione individuale. ma è necessario anche imparare a non gettarli dove capita” spiega al riguardo Mariateresa Imparato, presidente Legambiente Campania. “Le nostre abitudini possono avere un impatto enorme e questo virus lo sta dimostrando e per questo che scendiamo in aula per una campagna di informazione e sensibilizzazione, un’azione di corresponsabilità e di senso civico che fa bene alla salute e all’ambiente”.

“L’emergenza Covid ha messo in luce, tra i tanti aspetti relativi alla salute e alla sicurezza pubblica, anche il tema della tutela dell’ambiente poiché la dispersione di guanti, mascherine e altri dispositivi di protezione ha un impatto notevole sull’ecosistema” aggiunge il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli Vincenzo Santagada  (nella foto) “Come Ordine dei Farmacisti siamo dunque in prima linea in questa campagna di sensibilizzazione che punta ad educare al corretto conferimento di questi rifiuti attraverso il confronto e il dialogo con i nostri ragazzi che avranno la responsabilità del futuro del pianeta”.

Sulla stessa falsariga il commento  del presidente di Federfarma Napoli Riccardo Maria Iorio. “Già durante il periodo di lockdown Federfarma Napoli, in collaborazione con Legambiente, aveva distribuito alla cittadinanza volantini informativi sul corretto smaltimento delle mascherine attraverso le oltre 800 farmacie dislocate tra Napoli e provincia” ricorda il presdiente dei titolari partenpei. “Dopo l’ emergenzaci è sembrato naturale instaurare una collaborazione strutturata con Legambiente: partiamo dalle scuole perché i ragazzi sono la speranza per un futuro sempre più green, il che vuol dire sempre più sano. La farmacia napoletana vuole essere punto di riferimento non solo per la cura ma, soprattutto, per la prevenzione che già facciamo quotidianamente all’interno delle nostre farmacie: con questa iniziativa sensibilizziamo direttamente i giovani, convinti che la salvaguardia dell’ambiente sia anche salvaguardia della salute pubblica”.

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