Cts, parere negativo alla richiesta del Lazio, no a ipotesi di “farmacisti vaccinatori”

Cts, parere negativo alla richiesta del Lazio, no a ipotesi di “farmacisti vaccinatori”

Roma, 6 ottobre – Il Comitato tecnico scientifico si sarebbe espresso negativamente, nella sua seduta di ieri, sulla somministrazione del vaccino antinfluenzale in farmacia, possibilità alla quale guardava, come è noto, l’ormai famosa ordinanza della Regione Lazio, che sul tema aveva appunto chiesto un parere del Cts.

Secondo quanto riferisce l’Huffington Post, nella sua seduta di ieri il Comitato ha valutato sia la richiesta di parere avanzata dal Lazio, sia la questione della proroga dello stato di emergenza  fino al 31 gennaio 2021. Nel secondo caso, il Cts si è espresso favorevolmente, ritenendo che  “per la persistenza del virus e perché gli indicatori potrebbero peggiorare e c’è la necessità di dare risposte rapide” e il prolungamento dell’emergenza può certamente aiutare il Governo a farlo.

La proposta di ammettere i farmacisti alla somministrazione, invece, è stata bocciata. “Il vaccino è un atto medico” avrebbe spiegato uno dei componenti del Cts ad  Huffington Post. Se ne saprà di più quando sarà reso noto il testo del parere negativo, che peraltro – alla luce delle norme attualmente vigenti, della composizione del Cts e della dichiarata opposizione della professione medica a consentire la vaccinazione in farmacia – era ampiamente atteso. 

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