Rinnovo vertici ordinistici, conferme a pieni voti per Santagada a Napoli e Di Noi a Brindisi

Rinnovo vertici ordinistici, conferme a pieni voti per Santagada a Napoli e Di Noi a Brindisi

Roma, 6 ottobre – Enzo Santagada (nella foto) è stato riconfermato con un voto pressoché plebiscitario (973 preferenze su 976 votanti) alla presidenza dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, dopo le elezioni svoltesi il 3, 4 e 5 ottobre, che hanno portato alle urne poco meno di mille iscritti.

“Un’affluenza che, in un periodo di emergenza sanitaria che nel nostro territorio è particolarmente insidioso e difficile, è un chiaro segno di appartenenza e testimonianza di affidabilità e credibilità nei confronti dell’intera classe dirigente che da un decennio sta guidando la categoria nel faticoso processo di evoluzione e di ammodernamento della professione di farmacista” ha commentato ieri Santagada al termine della prima seduta del Consiglio direttivo per l’attribuzione delle cariche, tenutasi subito dopo lo scrutinio e la proclamazione degli eletti.

Franco e inequivocabile il successo dell’unica lista di colleghi candidatasi ufficialmente alla guida dell’organismo professionale, guidata appunto dal presidente uscente Santagada, che manterrà la carica anche nel prossimo quadriennio 2021-24, affiancato – anche qui una serie di conferme nel segno della continuità – dal vicepresidente  Silvio Colesanti, dal segretario Davide Carraturo e dalla tesoriera Bianca Balestrieri. Completano il direttivo i consiglieri Giovanni Ascione, Anna Maria Di Maggio, Mariano Fusco, Tommaso Maggiore, Elisa Magli, Raffaele Marzano, Edoardo Nava, Riccardo Petrone, Giovanni Pisano, Maria Luisa Stabile e Giovanni Pisano. Nel Collegio dei revisori dei conti siederanno Raffaele Cantone, Bianca Iengo e Cosimo Antonio Amente.

Rinnovo anche all’Ordine di Brindisi, dove le operazioni di voto sono terminate domenica 4 ottobre e si sono concluse anche qui con la riconferma del presidente uscente, Antonio Di Noi (nella foto a lato). Anche in questo caso si è registrata una confortante partecipazione al voto degli iscritti, con 192 votanti, che hanno premiato la lista capeggiata da Di Noi, confermandolo nel mandato (il suo secondo, nel primo era subentrato in corsa al presidente “storico” dell’Ordine brindisino, Gabriele Rampino). Di Noi si avvarrà della collaborazione del vicepresidente Gianluigi Spennati, del segretario Lucia D’Amico e del tesoriere Antonio D’Alò.

Completano la squadra, caratterizzata da un’età media bassa (42 anni)  i consiglieri Giulio Colucci, Mario Desiato, Luigi Favia, Silvia Macchitella e Manuela Tomaselli. Nel collegio dei revisori dei conti siederanno i revisori effettivi Giuseppe Giannico e Maria Clementina Resta e la supplente Simona De Matteis.

In una nota diffusa al termine della prima seduta del nuovo consiglio, Di Noi ringrazia per la rinnovata fiducia, considerata un segnale di apprezzamento per “la disponibilità, la competenza, la voglia di innovare e la visione futura della professione che abbiamo cercato di condividere con grande impegno durante lo scorso mandato”.

Un impegno, si legge ancora nella nota, che proseguirà con ancora maggiore intensità nel prossimo quadriennio, in tutte le direzioni:  dalla collaborazione con  le istituzioni di riferimento, a partire dalla Direzione generale della Asl di Brindisi e dal Dipartimento Salute della Regione, passando per l’università, il mondo della scuola e le altre professioni sanitarie, fino alle attività di servizio per gli iscritti, implementando in particolare i corsi di formazione e aggiornamento, con l’obiettivo di rafforzare sempre di più le competenze e valorizzare così ulteriormente la figura del farmacista,  professionista imprescindibile nella tutela della salute pubblica e, in particolare, assolutamente fondamentale per lo sviluppo della sanità di prossimità, “così come tutti hanno potuto constatare durante la fase emergenziale degli scorsi mesi. Una visione ben veicolata dalla prospettiva d’avanguardia della ‘farmacia dei servizi’ che si vuole portare presto a pieno compimento anche nel nostro territorio”.

 

 

 

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