Fnopi: “Collaborazione Infermiere-farmacista rende già possibile vaccinare in farmacia”

Fnopi: “Collaborazione Infermiere-farmacista rende già possibile vaccinare in farmacia”

Roma, 9 ottobre – Gli infermieri aprono le porte a una collaborazione con i farmacisti per dare corso e corpo alla possibilità di effettuare vaccinazioni in farmacia, ipotesi contemplata nella recente ordinanza della Regione Lazio che ha suscitato una vera e propria levata di scudi all’interno della professione medica e soprattutto (ed è il fatto che più conta)  è stata cassata da un parere negativo del Comitato tecnico scientifico.

Ma – fanno osservare gli infermieri – essendo già prevista dalle norme sulla farmacia dei servizi una collaborazione tra farmacisti e infermieri, non si capisce bene cosa possa essere d’ostacolo alla proposta dell’ordinanza laziale di somministrare i vaccini in farmacia.

“Quello della partnership infermieri-farmacisti nella vaccinazione dovrebbe diventare, subito, un modello organizzativo nazionale” si spinge ad affermare Barbara Mangiacavalli (nella foto), presidente della Fnopi, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche, ricordando che si tratta appunto di “una collaborazione già prevista sulla carta dalla farmacia dei servizi” e che esiste già la possibilità di allargare e semplificare l’accesso alla vaccinazione eseguendola attraverso infermieri professionali direttamente nelle farmacie, laddove i cittadini trovano i vaccini: basta applicare una norma esistente, e senza nessun tipo di sconfinamento tra professioni.

“Non vedo che motivo possa esserci” conclude Mangiacavalli  “per non rendere operativa questa sinergia tra professioni sanitarie e fare in modo che anche qui il cittadino possa essere vaccinato da un professionista sanitario abilitato a farlo, a partire dall’infermiere”.

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