Nas, “Estate tranquilla”: 1 mln di mascherine sequestrate, oscurati 60 siti che vendevano “anti-Covid”

Nas, “Estate tranquilla”: 1 mln di mascherine sequestrate, oscurati 60 siti che vendevano “anti-Covid”

Roma, 13 ottobre – Al termine del periodo estivo, si è conclusa la campagna di controllo “Estate Tranquilla 2020”, realizzata dal Comando Carabinieri per la Tutela della salute, d’intesa con il ministero della Salute, su un articolato programma di verifiche condotte dai Carabinieri Nas in ambito nazionale, finalizzato alla tutela della salute pubblica e alla sicurezza del consumatore.
Gli abituali controlli di “Estate Tranquilla” sono stati rinforzati da contestuali verifiche sull’attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19 in esercizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, riconducibili al distanziamento sociale e dei tavoli di consumazione, alla presenza di informazioni anti-Covid per la clientela e alla predisposizione di prodotti igienizzanti all’interno dei locali, all’uso di mascherine da parte di operatori e avventori.
Inoltre, nel corso delle oltre 14.200 ispezioni svolte da giugno a fine settembre è stata oggetto di controllo anche l’intera filiera commerciale dei dispositivi medici. Un’attività che ha consentito di individuare e sequestrare oltre un milione di mascherine facciali e dispositivi di protezione privi delle caratteristiche dichiarate, importate illegalmente, con false attestazioni di conformità e in assenza di indicazioni sul corretto impiego. Sono stati bloccati anche 46.500 confezioni di igienizzanti e presidi medici privi delle qualità vantate e senza autorizzazioni. L’attività di vigilanza è stata condotta anche sul web, che ha portato all’oscuramento di 60 siti e annunci su social forum che promuovevano la vendita di prodotti vantanti inesistenti proprietà curative anti-Ccovid e farmaci vietati a causa dei gravi effetti collaterali.

Sono anche state eseguite 1.161 ispezioni, svolte senza preavviso, specie nei giorni festivi e in orari serali/notturni, al fine di prevenire e/o individuare carenze assistenziali e possibili episodi di assenteismo e abbandono di persona nelle strutture sanitarie destinate all’emergenza-urgenza e all’accoglienza di anziani e disabili. Sono stati deferiti all’autorità giudiziaria complessivamente 131 gestori e dipendenti di cliniche private e convenzionate, case di riposo, comunità alloggio e case famiglia, ritenuti responsabili, a vario titolo, di mancata assistenza e abbandono di incapace, esercizio abusivo della professione sanitaria, detenzione di farmaci scaduti, irregolarità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Ulteriori 206 irregolarità di natura amministrativa sono state rilevate per carenze strutturali e disorganizzazione degli spazi comuni e delle camere, a volte utilizzate oltre il limite della capienza per aumentarne indebitamente il numero di posti letto. Nei controlli sono state individuate 208 attività non conformi alle normative, pari al 18%, dei quali 18 risultate gravemente irregolari o addirittura totalmente abusive.

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