Lazio, da oggi distribuzione dei vaccini a farmacie Regione: 20 mila dosi a settimana

Lazio, da oggi distribuzione dei vaccini a farmacie Regione: 20 mila dosi a settimana

Roma, 15 ottobre – Da oggi, 15 ottobre, cominceranno ad arrivare nelle farmacie laziali i 100mila vaccini antinfluenzali promessi dalla Regione per coprire le esigenze dei cittadini che accedono privatamente all’immunizzazione. Il problema è che ne arriveranno 20mila a settimana: dividendo il dato per le circa 1500 farmacie del territorio regionale, significa che ogni sette  giorni ciascuna farmacia riceverà meno di 15 vaccini. E questo in una situazione dove le prenotazioni, in quasi tutti gli esercizi, sono ben più alte, fino a raggiungere e superare i  cento nominativi.  Non sarebbero bastati i 100mila vaccini tutti insieme, sostengono i farmacisti, figurarsi quali difficoltà si sarà costretti ad affrontare con sole 15 dosi a settimana.

La sensazione, a questo punto, è che in ogni Regione si viaggi un po’ a vista, in attesa degli eventi: il ministro della Salute Roberto Speranza (nella foto qui a lato) continua a spendere parole rassicuranti, come ha fatto anchVisualizza immagine di originee ieri nella sua relazione in  audizione alla Commissione parlamentare per l’infanzia e  l’adolescenza, ribadendo che l’eccezionalità della campagna vaccinale 2020-21 (per la concomitante circolazione del Sars CoV-2) ha fatto sì che le Regioni, sulla base di una  circolare del ministero della Salute, abbiano acquistato il 70% di dosi  di vaccini in più rispetto all’anno passato.
“Numeri significativi; la campagna è stata avviata in tutte le Regioni e l’auspicio è che ci possa essere una risposta importante da parte dei cittadini” ha detto il ministro. Dimenticandosi però di aggiungere che i cittadini che non rientrano nei programmi di copertura pubblica (e che sono in genere le categorie più produttive del Paese) non trovano nelle farmacie  – e non certo per colpa di queste ultime – le dosi di vaccino necessarie per proteggersi.

Nel Lazio, intanto, proseguono le vaccinazioni da parte di pediatri e medici di famiglia. Per gli anziani over 60 e per i bambini, come è noto, la vaccinazione è gratuita e fornita dal sistema sanitario nazionale. Restano fuori i ragazzi e le persone di età inferiore ai 60 anni, che quindi hanno come unica scelta, qualora volessero vaccinarsi, quello di inserirsi nelle liste di attesa delle farmacie del territorio. L’Unità di crisi della Regione Lazio ha comunicato ieri che al 12 ottobre sono state effettuate 116811 vaccinazione antinfluenzali, eseguite da 2274 medici di medicina generale e 90 pediatri di libera scelta. Un numero, quello dei pediatri, definito dalle autorità regionali “troppo basso”.

“È necessario che i pediatri contribuiscano maggiormente alla vaccinazione antinfluenzale, 90 è un numero troppo basso” affermano in Regione, dove ricordano che da oggi, come da ordinanza, inizierà la distribuzioni nelle farmacie di 20 mila dosi a settimana e lì dove sussistano le condizioni verrà anche organizzato il servizio di inoculazione in collaborazione con le Uscar.

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