Ricerca positivi Covid su larga scala con test rapidi, sigle parafarmacia lanciano progetto

Ricerca positivi Covid su larga scala con test rapidi, sigle parafarmacia lanciano progetto

Roma, 20 ottobre – Un programma su larga scala  per rintracciare i positivi al Covid-19 attraverso test sierologici somministrati nella rete delle parafarmacie e farmacie italiane.  Questo il contenuto del documento inviato nei giorni scorsi al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza, al commissario straordinario Domenico Arcuri e  al Comitato scientifico dalle principali sigle di rappresentanti delle parafarmacie: Fnpi, FederFardis, Movimento nazionale liberi farmacisti e Culpi.

Il progetto, elaborato dal Mnlf, è aperto anche alle farmacie, che sono invitate ad aderire.

Nel documento inviato alla Presidenza del Consiglio (qui il testo integrale) si legge che “le 4.500 parafarmacie e le oltre 19.000 farmacie potrebbero essere in grado di effettuare in un solo giorno tra i 100.000 e i 200.000 test sierologici affiancando in maniera efficace le strutture diagnostiche attualmente in campo”.

Spiega Fabio Romiti del Movimento nazionale liberi farmacisti (nella foto): “L’attuale situazione pandemica Covid-19 con la fase 2 della diffusione del virus, impone scelte obbligate circa l’identificazione e tracciamento rapido dei soggetti positivi. Tale esigenza è resa ancora più impellente dal livello elevato di contagio registrato nelle ultime settimane. È necessario approntare soluzioni innovative che coinvolgano nuovi soggetti in grado di portare il proprio contributo alla lotta alla pandemia. I farmacisti che operano nelle parafarmacie e nelle farmacie, per la diffusione delle strutture operanti nel territorio nazionale, possono rappresentare un utile supporto alle forze attualmente in campo“.

“La necessità d’identificare precocemente e rapidamente i nuovi positivi, anche al fine del tracciamento dei contatti, sia in ambito famigliare che esterno, è essenziale al fine del contenimento della diffusione del virus” continua Romiti. “Non tutti i cittadini hanno la possibilità di accedere in maniera rapida ed efficace alle strutture pubbliche per l’esecuzione di un tampone, è necessario prevedere soluzioni “filtro” efficaci ad orientare numeri elevati di popolazione e selezionare i casi che realmente necessitano del tampone naso-faringeo. I test rapidi sierologici, ancorché non esaustivi, rappresentano, se utilizzati in maniera corretta, il ‘filtro’ necessario in tale fase”.

Nel documento è proposto il coinvolgimento dei farmacisti operanti nelle parafarmacie e farmacie nella diagnosi dei positivi al Covid-19 attraverso l’utilizzo dei test sierologici rapidi su sangue con un apposito protocollo operativo e interpretativo circa la trasmissione dei dati alle autorità sanitarie al fine di successivi test di conferma maggiormente performanti. Si tratterebbe sostanzialmente di un autotest da svolgere in sicurezza per i farmacisti con indicazioni precise circa le procedure e le protezioni da adottare.

I presidenti  di Mnlf Culpi, Fnpi e Federfardis (Vincenzo Devito, Davide Gullotta e Paolo Moltoni) sottolineano che il loro non è un  progetto delle parafarmacie, ma di tutti i farmacisti italiani,  che ancora una volta vogliono mettere la propria professionalità al servizio della lotta alla pandemia, un progetto per i cittadini e a sostegno del Sistema sanitario nazionale. E si dicono convinti che l’iniziativa “verrà accolta dalle autorità sanitarie del Paese”.

 

Progetto ricerca su larga scala positivi Covid

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