Remdesivir, il no dell’Oms non ferma la Fda: approvato il farmaco anti-Covid

Remdesivir, il no dell’Oms non ferma la Fda: approvato il farmaco anti-Covid

ROma, 23 ottobre – La notizia, riportata dalla Cnbc e prima ancora battuta  dall’agenzia Bllomberg, non coglie di sorpresa nessuno ed era anzi attesa: incurante della bocciatura dell’Oms di pochi giorni fa, sancita dai risultati dello studio ad interim Solidarity, l’agenzia regolatoria statunitense Fda ha approvato l’antivirale remdesivir della casa farmaceutica Gilead come trattamento per curare la Covid.

La Food and drug administration, più che sulle risultanze di Solidarity, ha evidentemente basato le sue valutazioni sul farmaco (sviluppato per Ebola e utilizzato off label fino a qualche mese fa in piena emergenza per contrastare il coronavirus) su altri studi e, in particolare, sul rapporto finale dello statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases sul remdesivir pubblicato sul New England Journal of Medicine. Condotto su un totale di 1062 pazienti, divisi in due gruppi (541 assegnati a remdesivir e 521 a placebo), i dati dello studio hanno mostrato che remdesivir è superiore al placebo nell’accorciare il tempo di guarigione negli adulti ricoverati con Covid-19 e con evidenza di infezione del tratto respiratorio inferiore: il tasso di mortalità al 29° giorno era dell’11,4% con remdesivir e del 15,2% con placebo

Peraltro, la “bocciatura” dello studio Solidarity era stata subito duramente contestata da Gilead, che aveva definito incoerenti i dati di Solidarity. È probabile che la questione sia ancora ben lontana dall’essere risolta, anche alla luce del fatto che remdesivir è stato incluso in diverse linee guida per il trattamento di Covid-19 ed è stato inoltre approvato in via definitiva o temporanea in circa 50 Paesi del mondo e, prima del sì di Fda, aveva già incassato quello dell’Ema.

Appena due settimane fa, lo scorso 8 ottobre, la Commissione europea ha peraltro annunciato la firma di un accordo con la casa farmaceutica Gilead Sciences che prevede l’aggiudicazione congiunta di 500mila trattamenti del farmaco antivirale Veklury  (il nome commerciale di remdesivir) per l’impiego contro Covid-19. In sostanza, i 27 Stati membri, il Regno Unito e altri dieci Paesi associati all’Ue potranno acquistare direttamente il prodotto al prezzo concordato e senza ulteriori negoziati.  Con tanti saluti allo studio Solidarity, che boccia anche altri farmaci antivirali e l’antimalarico idrossiclorochina.

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