Racca: “No ai tamponi in farmacia, ma pronti a effettuarli a domicilio”

Racca: “No ai tamponi in farmacia, ma pronti a effettuarli a domicilio”

Roma, 28 ottobre – Tamponi antigenici rapidi per rilevare i contagi di Covid? Solo se sarà pienamente garantita la sicurezza dei farmacisti e dei pazienti delle farmacie. Questa la ferma posizione assunta dai vertici di Federfarma Lombardia, che hanno  voluto dare una risposta chiara e non equivocabile alle dichiarazioni dello stesso ministro della Salute Roberto Speranza, che da giorni insiste sull’ipotesi del coinvolgimento delle farmacie di comunità nelle attività di testing & tracing

“I casi di contagio che stanno interessando i laboratori dove si effettua questo tipo di test” dichiara la presidente del sindacato lombardo Annarosa Racca (nella foto) dalle pagine di F-Press, , “dimostrano che lo screening con tamponi comporta un grado di rischio elevato, che si può contenere soltanto con misure severe, inapplicabili nella maggioranza delle farmacie. Non ho ancora ricevuto proposte dalla mia Regione, ma se arrivassero chiederei prima una considerevole serie di garanzie“.

Non si tratta però di una chiusura pregiudiziale: il no potrebbe infatti  diventare sì se alle farmacie venisse consentito di proporre il servizio al domicilio degli assistiti, su prenotazione e tramite infermiere professionale che effettua il prelievo a casa. “È la stessa soluzione sulla quale si stanno orientando i medici di famiglia ed è anche il modello su cui sta lavorando la Regione Piemonte” spiega  Racca.

 

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