Test antigenici rapidi nelle farmacie trentine: approvato il Protocollo

Test antigenici rapidi nelle farmacie trentine: approvato il Protocollo

Roma, 5 novembre – Si parte: è stato approvato due giorni fa il protocollo sperimentale per l’esecuzione dei test rapidi antigenici nelle farmacie della Provincia autonoma di Trento, dopo l’accordo raggiunto lo scorso 30 ottobre tra  Federfarma Trento, Farmacie comunali di Trento e Società multiservizi di Rovereto e l’assessora alla Sanità Stefania Segnana (nella foto). Per l’importante iniziativa di prevenzione, l’amministrazione provinciale mette a disposizione 1,2 milioni di euro per il bimestre novembre/dicembre.

Il progetto era salito alla ribalta delle cronache già nello scorso mese di settembre, creando qualche difficoltà agli stessi farmacisti, subito subissati da numerose richieste per effettuare i test antigenici, ma è servito ovviamente del tempo per provvedere a risolvere i vari problemi organizzativi.

Nel dettaglio, l’amministrazione provinciale  stima una produzione complessiva giornaliera di 1.200 test rapidi da parte delle farmacie, con un compenso concordato di 18 euro per le farmacie rurali e di 15 euro per tutte le altre. Dopo la prescrizione da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta (con ricetta dematerializzata), l’esecuzione dell’esame viene prenotata sul sito dell’Apss o tramite la app TreC_FSE.

L’obiettivo è quello di potenziare l’azione di risposta diagnostica nella stagione autunnale e invernale” spiega Segnana “con particolare attenzione per il comparto scolastico. La sperimentazione rientra in quanto previsto dal Piano di potenziamento e riorganizzazione delle rete assistenziale e territoriale della Provincia, approvato a settembre, per la diagnosi, il monitoraggio e la sorveglianza della circolazione del virus”.

In base al protocollo, l’Azienda sanitaria dovrà provvedere alla formazione riguardante la manovra di esecuzione del tampone e alla fornitura dei kit di processazione rapida del test antigenico.

Ciascuna farmacia avrà invece il compito di garantire che i tamponi vengano eseguiti in luogo aperto adiacente alla farmacia oppure all’interno della farmacia, ma con orari e spazi dedicati che consentano la separazione dal resto della clientela e le procedure di sanificazione e aerazione. Tutto il processo dovrà svolgersi nel rispetto delle linee guida tecnico-sanitarie impartite dalla Giunta provinciale. Apss curerà la vigilanza e il controllo di tutte le fasi procedimentali.

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