Germania, preoccupa la minaccia di assalti ai trasporti dei vaccini anti Covid

Germania, preoccupa la minaccia di assalti ai trasporti dei vaccini anti Covid

Roma, 17 novembre – Come riferito brevemente ieri, dalla Germania arrivano preoccupanti inviti ad attrezzarsi affinché i vaccini anti Covid, che già dovranno vincere sfide formidabili sotto il profilo logistico e organizzativo per poter essere somministrati in sicurezza ai cittadini, non siano costretti a combattere anche un’altra subdola insidia, quella di rapine e furti durante il loro trasporto.

Il tema della sicurezza del trasporto del vaccino contro il coronavirus – che ovviamente ha anche un valore economico intrinseco e quasi sicuramente accenderà le attenzioni delle organizzazioni criminali che operano sul  mercato nero –  è stato lanciato da Detlef  Trefzger, Ceo della Kuehne+Nagel (nella foto),  colosso tedesco dei trasporti e della logistica, che in un’intervista al quotidiano Die Welt ha spiegato che l’ipotesi che le organizzazioni criminali, al momento della commercializzazione del vaccino, e in particolare nelle prime fasi, quando non tutta la popolazione potrà accedere al farmaco, possano assaltare i vettori per rubare le dosi del farmaco da rivendere sul mercato nero è da prendere in seria considerazione ed è tutt’altro che improbabile.

Secondo Trefzger, sarebbe bene che i governi si preoccupassero di allestire un adeguato sistema di sicurezza capace di scongiurare le eventuali rapine durante i trasporti del vaccino. I criminali potrebbero infatti avere gioco facile (e mercato ricco) nel rivendere il prezioso siero a peso d’oro alle persone che non hanno alcuna intenzione di attendere il proprio turno. Kuehne + Nagel, che sarà direttamente interessata alla movimentazione del vaccino, sta pensando di gestire tutti i trasporti via Gps, così da rendere visibile, in modo chiaro e in tempo reale, dove si trovano i veicoli, dove si fermano e quando viene aperto uno sportello.

Trefzger non esclude inoltre il ricorso ad apposite scorte di forze di polizia per coprire tragitti in aree particolari, quelle più esposte al rischio di assalti. La situazione potrebbe essere ancora più complessa in alcuni Paesi del mondo, soprattutto in quelli più poveri, nei quali è alto il rischio che possa scatenarsi il caos durante la distribuzione dei vaccini.

Allarme rosso anche per il cosiddetto “ultimo miglio”, ovvero il tratto di strada verso gli ospedali e il breve percorso battuto dai medici chiamati a somministrare il siero. Tornando alla Germania, ha scritto la Bild, la città di Berlino, prima della distribuzione, depositerà le dosi di vaccino nelle caserme della Bundeswehr, cioè delle forze armate tedesche. Insomma, nel Paese della Merkel la minaccia è considerata molto seriamente, e c’è già chi comincia ad attrezzarsi. Non è detto che in questo modo modo si possa del tutto scongiurare il rischio, ma – come si dice – magari aiuta…

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