Profilattici, in GU il decreto che elimina l’obbligo di autorizzazione per la pubblicità

Profilattici, in GU il decreto che elimina l’obbligo di autorizzazione per la pubblicità

Roma, 18 novembre – La pubblicità dei profilattici non avrà più bisogno della preventiva approvazione del ministero della Salute. Il decreto ministeriale del 6 ottobre 2020, firmato dal vice Visualizza immagine di origineministro Pierpaolo Sileri (nella foto a sinistra) e concernente l’esclusione dei preservativi dall’obbligo di autorizzazione a fini pubblicitari, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 14 novembre scorso.

L’articolo unico del provvedimento prevede appunto che la pubblicità dei profilattici non necessita dell’autorizzazione del ministero, anche se  resta ferma la facoltà per i fabbricanti e distributori di avvalersi della procedura di autorizzazione di cui all’art. 21 del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46.

Il ministero della Salute, in ogni caso, qualora una pubblicità di profilattici presenti informazioni dalle quali può derivare un rischio per la salute dei consumatori, può ordinarne l’immediata cessazione, obbligando il  trasgressore alla diffusione, a sue spese, di un comunicato di rettifica e di precisazione, secondo modalità stabilite dallo stesso dicastero. Il decreto entrerà  in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione in GU.

Positivo il commento di Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, attiva a livello internazionale a tutela del diritto alla salute e alla scienza: “La contraccezione è uno strumento essenziale per l’affermazione dei diritti alla salute riproduttiva”  afferma. “Liberalizzare la pubblicità e l’informazione sui profilattici è un primo passo che deve portare nella direzione di un accesso sempre più semplice – e quando possibile gratuito – ai contraccettivi, in particolare per le persone minorenni”.

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