Assemblea dei sindacati confederali sul Ccnl farmacie: Rendiamo pubblico il malcontento

Assemblea dei sindacati confederali sul Ccnl farmacie: Rendiamo pubblico il malcontento

Roma, 25 novembre – Rendere pubblico il malcontento. Questa la parola d’ordine scaturita dall’assemblea nazionale on line organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e tenutasi la scorsa settimana, con la partecipazion di 500 farmacisti di tutta Italia. A offrire un distillato dei contenuti e dei significati  dell’evento (che, per chi non avesse potuto collegarsi, è ancora disponibile su Youtube sul canale della Filcams Cgil, a questo link) è il sito farmacie.blog.it.

La discussione, molto partecipata e consapevole,  ha consentito di condividere le difficoltà del momento ma, soprattutto, di definire le azioni necessarie per contestare a Federfarma e Assofarm il mancato rinnovo dei contratti di settore delle farmacie private e “pubbliche”, fermi ormai da diversi anni.
“Federfarma, controparte datoriale il cui contratto nazionale è scaduto da quasi otto anni, sta rallentando la trattativa facendo nuove proposte inaccettabili che non tutelano adeguatamente l’occupazione e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori” si legge sul resoconto proposto da farmacie.blog.it, che per esemplificare elenca alcune di quelle proposte,  da una flessibilità oraria esagerata (da 30 a 50 ore, per un orario medio di 40) all’abbattimento delle maggiorazioni per il lavoro straordinario, dall’inizio del lavoro notturno con maggiorazione alle 23, fino alla proposta di condizionare l’aumento salariale al riassorbimento dei permessi individuali.
“Non è possibile continuare la discussione in questi termini, è profondamente irrispettoso del lavoro che svolgiamo ogni giorno, ed è il momento di farsi sentire forte” scrive ancora farmacie.blog,it. “Per questo i farmacisti in assemblea considerano fondamentale il coinvolgimento dei ministeri del Lavoro e soprattutto della Salute (con cui le farmacie sono convenzionate), di fronte allo stallo contrattuale in atto”.

Il prossimo atto concreto sarà quella di una lettera che i sindacati invieranno unitariamente ai due ministeri,  per descrivere  la situazione della trattativa e per chiedere un incontro ai ministeri competenti (sulla falsariga di quel che è stato fatto per il contratto dei rider al ministero del Lavoro e per il rinnovo della Sanità privata al ministero della Salute).

“È il primo passo di una serie di iniziative cadenzate nel tempo per riavviare un confronto serio che possa portare a un rinnovo dignitoso” scrivono i sindacati confederali.  “Le iniziative potranno comprendere anche forme visibili di protesta dei collaboratori al banco (tra le ipotesi, quella di indossare una spilletta o una fascia, Ndr), per comunicare ai titolari e ai cittadini che in questa situazione contrattuale noi continuiamo a garantire il servizio ma a condizioni veramente avvilenti, e ancora di più Federfarma vorrebbe svilirle, e a queste condizioni non ci vogliamo stare”.

L’impegno dei sindacati è quello di tenere informati i farmacisti attraverso farmacie.blog.it sia dello sviluppo dell’invio delle lettere ai ministeri, sia di eventuali altre iniziative unitarie a sostegno del rinnovo del Ccnl alle quali tutti i farmacisti potranno partecipare.

 

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