Accordo per ritardare introduzione di un generico sul mercato, stangata Ue da 60 mln

Accordo per ritardare introduzione di un generico sul mercato, stangata Ue da 60 mln

Roma, 27 novembre – La Commissione europea ha comminato una multa per un totale di 60 milioni di euro a due case farmaceutiche,  l’israeliana Teva e la statunitense  Cephalon, per essersi messe d’accordo sul ritardare l’introduzione nell’Unione europea di una versione generica di un farmaco per i disturbi del sonno, il Modafinil. La condotta anti-concorrenziale, vietatissima dalle leggi comunitarie, come non ha perso occasione di ricordare la commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager (nella foto),  sarebbe stata posta in essere dal 2005 al 2011 ed è stata punita duramente: sia Teva che Cephalon dovranno pagare  una sanzione di 30 milioni di euro ciascuna.

“Per anni i pazienti, i cittadini e i sistemi sanitari nazionali e i contribuenti in generale hanno perso l’opportunità di trovare questi farmaci a prezzi più bassi” ha commentato Vestager. “Vogliamo ricordare alle aziende farmaceutiche che è illegale accordarsi con la concorrenza per tenere i farmaci più economici fuori dal mercato“.

Teva, però, rispondendo a una richiesta di commento del sito Euronews, ha già comunicato la sua intenzione di  presentare ricorso dinanzi al Tribunale della Corte europea. “La Commissione europea ha iniziato a indagare su questo accordo nel dicembre 2009″ argomenta l’industria israeliana. “Ora, quasi dieci anni dopo, la Commissione ha emesso una decisione considerando che l’accordo viola le regole sulla libera concorrenza. Stiamo attualmente riesaminando la decisione della Commissione, ma continuiamo a credere che l’accordo transattivo sul brevetto Modafinil non abbia violato le regole del mercato dell’Ue come stabilito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. Per questo, prevediamo di presentare ricorso”.

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